Dolori alle gambe in gravidanza: cause e rimedi

Durante la gravidanza, dolori, pesantezza e crampi alle gambe sono disturbi frequenti legati ai cambiamenti ormonali e fisici. Conoscerne le cause, distinguere i segnali fisiologici da quelli patologici e adottare semplici strategie quotidiane può aiutare a migliorare il benessere e la qualità della vita

Francesca Finiguerra , ostetrica

Tra i numerosi sintomi che possono verificare in gravidanza c’è il dolore alle gambe, che può essere determinato dalle modificazioni fisiche e ormonali tipiche dello stato gravidico.

In caso di persistenza dei sintomi anche dopo il parto, è però opportuno valutare con un professionista sanitario che le modificazioni non siano associate ad altri sintomi tipici di patologie più gravi.

Cause dei dolori alle gambe in gravidanza

La gravidanza comporta numerosi cambiamenti nel corpo della donna, legati sia alle modificazioni ormonali sia a quelle fisiche proprie della gravidanza. Tra questi vi sono quelli che possono comportare dolore alle gambe: il progesterone e gli estrogeni prodotti in gravidanza determinano rilassamento muscolare e gonfiore alle gambe che comportano quindi il dolore; la relaxina, invece, agisce principalmente sui legamenti e sulle articolazioni (per preparare il bacino al parto), causando fastidi più di tipo articolare o posturale (instabilità della sinfisi pubica o delle anche).

I cambiamenti, inoltre, che riguardano il rallentamento della circolazione venosa, legati non solo ai cambiamenti ormonali ma anche al peso uterino che preme sui vasi sanguigni, aumentano il ristagno di liquidi e quindi gonfiore agli arti inferiori che diventano dolenti

Altri fattori aggravanti sono le temperature alte della stagione estiva, posizioni erette prolungate o lunghi periodi di sedentarietà che aumentano il rischio di stasi venosa oltre ad eventuali carenze nutrizionali e disidratazione che possono più facilmente essere corrette con stili di vita più sani. 

Le gambe dolenti possono essere fisiologiche e quindi solo legate ai cambiamenti tipici in gravidanza e di norma maggiormente presenti nel primo trimestre (aumentata produzione di progesterone) e nell’ultimo trimestre (aumento importante del peso gravidico e soprattutto di quello uterino), risolvibili con attenzioni e stili di vita salutari; a volte invece il dolore alle gambe è un sintomo di patologie più gravi che vanno opportunamente valutate da un professionista. 

Gambe pesanti e crampi in gravidanza

Tra i sintomi tipici della donna in gravidanza ci sono la pesantezza e i crampi agli arti inferiori. La sensazione di gambe pesanti e il loro gonfiore, variabile e presente fin dall’inizio, è caratteristico dell’ultimo trimestre di gravidanza: i livelli elevati di progesterone, l’aumento di peso gravidico e l’aumento di volume uterino che preme sui vasi addominali e determina difficoltà al ritorno venoso e ristagno sono tutti fattori che influenzano negativamente il fenomeno e che determinano difficoltà alla deambulazione, caviglie e piedi gonfi.

I crampi alle gambe, invece, sono caratterizzati da contrazioni muscolari involontarie, spesso notturne e presenti nel terzo trimestre di gravidanza e dovuti soprattutto alle difficoltà circolatorie oppure a riduzioni nutrizionali ed elettrolitiche (potassio, calcio, magnesio, eccetera). 

In entrambi i casi le donne sentono dolori muscolari alle gambe e sensazione di gambe indolenzite.

Patologie che determinano dolore alle gambe in gravidanza

Il sintomo delle gambe dolenti è, come detto, molto frequente e legato ai cambiamenti fisici del corpo femminile in gravidanza. A volte, però, è sintomo di patologie più gravi che necessitano di diagnosi medica specialistica e supporto mirato, In questo senso possono presentarsi: 

  • Varici e insufficienza venosa. La gravidanza aumenta il rischio di sviluppare varici agli arti inferiori o peggiora quelle già preesistenti per via del rilassamento della muscolatura liscia che circonda i vasi sanguigni e legati a fattori di rischio come la familiarità e la multiparità (parti ripetuti o multipli). La congestione venosa avviene anche a livello del plesso emorroidale dando origine a emorroidi (o peggioramento di quelle esistenti) e aumentata stipsi intestinale
  • Sindrome delle gambe senza riposo. Fastidio e dolore agli arti inferiori durante la notte, necessità di muovere le gambe, formicolio, prurito e bruciore sono alcuni dei sintomi tipici di questa sindrome. Le cause principali sono legati all’aumento degli estrogeni, alle carenze di ferro e agli squilibri della dopamina e possono avere effetti importanti sulla qualità del riposo con rischi, ostetrici associati.
  • Sciatalgia. L’utero che aumenta di volume preme sulle strutture circostante tra cui il nervo sciatico e la sua compressione determina dolore lombare irradiato anche agli arti inferiori.
  • Mal di schiena e dolori articolari. Il peso aumentato, il volume uterino sempre maggiore può determinare mal di schiena e posizioni scorrette che possono peggiorare i sintomi alle gambe.

Rimedi e prevenzione

I sintomi delle gambe dolenti in gravidanza possono variare per frequenza, intensità e durata. Anche quando sono legati ai normali cambiamenti gravidici, è possibile adottare alcune strategie preventive per ridurne l’impatto e ricorrere a rimedi utili nelle fasi più acute: 

  • Alimentazione, ovvero idratazione adeguata giornaliera (almeno 2 litri d’acqua) e una dieta completa e bilanciata di tutti i nutrimenti necessari (anche elettroliti).
  • Utilizzo di integratori alimentari. Previa valutazione professionale, meglio se con dosaggi ematici, considerare integratori alimentari per migliorare eventuali carenze come potassio, magnesio, eccetera.
  • Attività fisica. Tra i benefici apportati dal movimento e dall’attività in gravidanza, salvo controindicazioni mediche, troviamo anche una migliore circolazione venosa e il rilassamento muscolare. È utile anche eseguire esercizi specifici e stretching per crampi intensi.
  • Altre accortezze, ovvero utilizzo di calzature adeguate e comode, gambe sollevate durante il sonno e la notte (soprattutto in presenza di fastidi alle gambe) e utilizzo di calze a compressione graduale se necessario e su indicazione medica.

Quando preoccuparsi e consultare il medico

Nel caso in cui i fastidi e il dolore alle gambe dovessero essere persistenti o peggiorare durante la gravidanza e anche dopo il parto, è necessario confrontarsi con un professionista per valutare i sintomi in associazione a eventuali approfondimenti diagnostici.

Dolore alle gambe associato a ipertensione, gonfiore anche di altre parti del corpo (viso, arti superiori) e presenza di proteine nelle urine (proteinuria) possono infatti portare a una diagnosi di preeclampsia, patologia molto pericolosa sia in gravidanza sia in puerperio. Dolore intenso a una sola gamba, calore ed eventuali macchie rosse possono far pensare invece a una trombosi venosa profonda (TVP).

Bibliografia
  • G. Pescetto et al., Ginecologia e Ostetricia – V edizione, SEU Editrice, pag. 60-71 e 95-96.
  • ISS, “Linea Guida Gravidanza Fisiologica – aggiornamento 2011”, epicentro.iss.it, 2011.
Articolo pubblicato il 24/04/2026 e aggiornato il 24/04/2026
Immagine in apertura Edwin Tan / iStock

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