Malattie legate all’obesità

In Italia l'obesità è molto diffusa tra i bambini: quali sono le conseguenze a lungo termine? E cos'è la sindrome metabolica?

Lucio Piermarini,
pediatra
Malattie legate all’obesità

Va bene, essere un po’ sovrappeso forse non è bello, ma perché tutto questo allarme sui giornali, in TV, nelle famiglie? Il fatto è che ci sono malattie che possono dipendere dal peso eccessivo: il diabete tipo 2, cioè il diabete degli adulti, e le malattie cardiovascolari, cioè ipertensione, infarto cardiaco e ictus cerebrale.

Tutte patologie che si è sempre ritenuto essere scomodo patrimonio dell’adulto, con la nefasta conseguenza di aver trascurato l’obesità del bambino e rimandato ogni possibile intervento a data da destinarsi. Si contava sul fatto che, crescendo, il grasso sarebbe stato riassorbito dall’altezza e si riteneva (o si preferiva dire, per non aver seccature) che, comunque, non era proprio il caso di mettere a dieta un bambino: si lasciasse crescere in pace e “da grande”, se proprio non si fosse sistemato da solo, si sarebbe fatto il necessario.

I rischi a lungo termine

Oggi sappiamo che le lesioni delle arterie prodotte dall’obesità, e che sono alla base del rischio di malattie cardiovascolari dell’adulto, si sviluppano fin dai primi anni di vita. Inoltre un bambino obeso su quattro è affetto da quella che viene oggi definita la ”sindrome metabolica”, che ha portato a un incredibile aumento dei casi di diabete tipo 2 in età pediatrica, e uno su due presenta un accumulo di grassi nel fegato (steatosi epatica) con un elevato rischio di ammalarsi di cirrosi epatica da adulto ma, se pur meno frequentemente, anche da bambino.

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Ricordiamoci che tra i bambini obesi di 4-5 anni, almeno uno su quattro resta tale anche da adulto. E fra gli adulti obesi le complicazioni fioccano. A quelle già elencate si accodano: maggior rischio di cancro dell’esofago, del colon, dell’utero, della colecisti e della mammella; peggioramento delle artriti e artrosi, ipertrofia prostatica, infertilità, asma, apnee nel sonno; aumento delle malformazioni congenite neonatali in caso di obesità materna.

Infine gli obesi hanno una aspettativa di vita inferiore a quella dei soggetti normali, problema che, anziché angosciare, ha molto rasserenato i nostri amministratori; hanno immediatamente pensato che, per quanto gli obesi facciano lievitare i costi del Servizio Sanitario, togliendo il disturbo circa cinque anni prima degli altri, tutto sommato, faranno risparmiare sui costi dell’assistenza agli anziani e sulle pensioni.

Che cos’è la sindrome metabolica?

La sindrome metabolica è una complicazione non obbligatoria ma relativamente comune dell’obesità, costituita da tendenza all’iperglicemia, ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia, cui si associa l’ipertensione arteriosa, con esiti che portano al diabete di tipo 2 e a patologie cardiovascolari.

Queste deviazioni dell’equilibrio metabolico sono sempre più frequenti in età pediatrica ma fortunatamente, se si interviene tempestivamente sull’aumento di peso, sono reversibili. La cirrosi epatica è una malattia del fegato in cui il tessuto normale viene progressivamente sostituito da materiale fibroso con conseguente grave perdita delle funzioni del fegato ed elevato rischio di comparsa di un carcinoma.

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Pubblicato il 29.04.2015 e aggiornato il 16.04.2019
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