Conservazione del latte materno: i consigli del pediatra | UPPA.it

Conservazione del latte materno: i consigli del pediatra

Il latte materno si può conservare in diversi modi, basta conoscere alcune piccole regole affinché venga messo da parte, e poi utilizzato, in modo corretto

Natalia Camarda,
pediatra e consulente IBCLC
Conservazione del latte materno: i consigli del pediatra

Esistono diversi buoni motivi per conservare il latte materno e somministrarlo al bambino quando non può prenderlo direttamente dalla mamma. Potrebbe essere il caso dei bambini che non riescono ad attaccarsi al seno, come i neonati pretermine, che non hanno ancora maturato la necessaria coordinazione neuromotoria che gli consenta una suzione e una deglutizione normale. In altri casi, invece, che sono anche i più comuni, è la mamma stessa che non può essere presente al momento della poppata e, dunque, lascia che il bambino venga alimentato da altri con latte materno conservato: è il tipico esempio di madri che tornano a lavoro e si assentano anche per parecchie ore al giorno. Oppure, a volte, può capitare che la mamma debba essere sottoposta a un’indagine strumentale (ad esempio una scintigrafia con isotopi radioattivi) e dovrà stare lontana anche parecchi giorni dal proprio bambino, che potrà essere alimentato con le scorte del latte, tirato e conservato, della propria mamma. O ancora, può accadere che la produzione di latte sia superiore alle necessità del bambino e venga tirato per evitare fastidiosi ingorghi: in questi casi il latte materno in eccesso può essere conservato per eventuali future necessità.

Conservazione del latte materno tirato

Per una conservazione ottimale del latte materno, il contenitore scelto andrà riempito al massimo per tre quarti; è anche possibile raccogliere tutto il latte tirato della giornata in un unico contenitore, purché si trovi alla stessa temperatura prima di essere mescolato. Sul contenitore è bene apporre un’etichetta con la data dell’estrazione, in modo da utilizzare sempre quello meno recente.

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Tempi di conservazione del latte materno: per quanto si mantiene a temperatura ambiente?

Quanto più elevata è la temperatura, tanto meno sarà il tempo di conservazione:

  • Il colostro (il latte dei primi giorni di vita) si conserva  per 12 ore a temperatura ambiente (27-32 °C)

Il latte maturo si conserva:

  • sotto i 15 °C per 24 ore
  • da 15 a 25°C per 10 ore
  • da 25 a 37°C per 4 ore

Conservazione del latte materno in frigo

Nel frigorifero (0-4 °C) il latte materno si conserva per 5-8 giorni

Conservazione del latte materno in freezer

Nello scomparto freezer posto all’interno del frigorifero il latte materno si conserva per 2 settimane

Conservazione del latte materno in congelatore

Nello scomparto congelatore con porta autonoma il latte materno si conserva per 3-4 mesi. Nel congelatore separato, invece, il latte materno si conserva per 6 mesi o più. Se si tratta di un neonato prematuro o di un bambino con malattia grave i tempi di conservazione vanno dimezzati.

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Contenitori per la conservazione del latte materno

Come congelare il latte materno? Se il latte è destinato al congelamento, è preferibile usare contenitori in vetro o plastica spessa purché siano stati ben lavati e asciugati. In particolare, il vetro presenta alcune caratteristiche che lo rendono più adatto a un accurato lavaggio.
Le dimensioni dipendono più che altro dallo spazio che si ha a disposizione per il raffreddamento o il congelamento. Sarebbe quindi opportuno utilizzare contenitori che possano raccogliere dai 100 ai 150 ml di latte, ricordando di lasciare sempre un margine di contenitore vuoto per permettere l’aumento di volume conseguente al congelamento. In generale, è preferibile fare scorte con piccole quantità di latte (60-80 ml) in modo da evitare sprechi

Sacchetti per la conservazione del latte materno

In commercio esistono dei sacchetti monouso per la raccolta del latte materno, che sono sterili e non vanno riutilizzati. Risultano vantaggiosi quando gli spazi per la conservazione sono piccoli, oppure in caso ci sia la necessità di fare delle grandi scorte di latte.

Contenitori e sacchetti per il latte materno per la conservazione in frigorifero o congelato

MonthiraYodtiwong / iStock

Latte materno congelato: come scongelarlo?

Quando il latte materno viene tolto dal congelatore per essere riscaldato, bisogna:

  • scongelarlo lentamente lasciandolo in frigo (ad esempio dalla sera prima) oppure farlo sciogliere e/o intiepidire sotto acqua corrente a temperatura moderata o a bagnomaria
  • scaldare il latte materno evitando di farlo bollire o fargli raggiungere temperature elevate
  • agitarlo delicatamente prima di controllarne la temperatura
  • evitare di scaldare il latte materno con il forno a microonde, perché potrebbe diminuirne la qualità oppure potrebbe riscaldare il latte in modo eccessivo

Il latte scongelato si può conservare in frigorifero e utilizzare al massimo nelle ventiquattro ore successive.
Non va ricongelato, a meno che non sia stato fuori dal freezer per meno di 8 ore e non è mai stato utilizzato o scaldato.

Quante volte si può scaldare il latte materno?

Per quanto riguarda la conservazione del latte materno riscaldato, se non utilizzato per intero, non potrà essere offerto nuovamente al bambino.

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Cattivi odori e problemi di conservazione del latte scongelato

E se il latte, una volta scongelato, presenta un odore aspro e rancido? La colpa è della lipasi, un enzima che si trova normalmente nel latte materno e che ha la funzione di aiutare il bambino a digerire i grassi. A volte, però, in alcune donne può succedere che il contenuto di questo enzima sia talmente alto, che, una volta tirato il latte, la lipasi inizi già a “digerire” i grassi, causando questo odoraccio e cambiamento di sapore tipico.
Ma facciamo chiarezza: il latte è buono, non è andato a male, e può essere offerto al bambino senza troppi problemi. La maggior parte dei bambini nemmeno si accorgerà del gusto un po’ inacidito, e altri bambini, invece, potrebbero rifiutarlo. Prima di fare una scorta di latte, però, si può fare una prova lasciando in frigo per 24 ore circa 40-50 ml di latte materno tirato. Se si avverte un odore “saponato”, acido, prima di congelare il latte, può essere utile riscaldarlo fino a quando formerà delle bollicine ai lati della pentola, ma senza arrivare a farlo bollire: tutto ciò servirà a fare in modo che la lipasi smetta di digerire il latte. A questo punto, il latte materno andrà raffreddato rapidamente e conservato in frigorifero o in congelatore.

Immagine per l'autore: Natalia Camarda

Natalia Camarda, pediatra, consulente professionale in allattamento IBCLC e insegnante di massaggio infantile A.I.M.I., esegue consulenze specialistiche sull’allattamento per futuri e neogenitori, aiutandoli a risolvere eventuali difficoltà prima e dopo la nascita, e in qualunque fase dell’allattamento.

Pubblicato il 12.07.2018 e aggiornato il 12.07.2018
Immagine in apertura Pilin_Petunyia / iStock