Neonati e varicella: quali precauzioni?

La varicella può essere pericolosa per il neonato? Quali precauzioni si possono adottare quando ci sono fratellini più grandi in casa?

Vincenzo Calia,
pediatra
Neonati e varicella: quali precauzioni?

Ci scrive una lettrice:

La mia bimba di 17 mesi è a rischio varicella: stiamo aspettando che passino i 15-20 giorni di incubazione per vedere se l’ha presa. E fin qui, siamo tranquilli! Il 4 dicembre ho il termine per la nascita di Andrea. Considerando che molto probabilmente, viste le mie condizioni, anticiperò, ci saremo dentro in pieno. Io ho avuto la varicella, allattando dovrei passare gli anticorpi al piccolo, ma c’è qualche precauzione in più che potremmo adottare per evitare il contagio tra fratelli? E nel caso in cui dovesse prenderla anche Andrea, un bimbo di pochi giorni, che fare? Tranquilli e sereni, che poi passa come a un qualsiasi altro bambino più grande? Oppure essendo così piccolo ci sono fattori importanti da tenere in considerazione?

Un neonato che nasca da una mamma che ha avuto la varicella ha una sua scorta di anticorpi antivaricella che gli derivano dal sangue materno che lo ha nutrito e fatto crescere fino al momento del parto. Perciò non è suscettibile alla malattia. Nel caso in cui la concentrazione di questi anticorpi non dovesse essere molto elevata, contrarrebbe comunque una forma attenuata della malattia stessa.

SPECIALE
Febbre e raffreddori
Tutto quello che c’è da sapere per affrontare con serenità febbre, mal di gola e raffreddori di ogni tipo
Scarica il PDF

Inoltre il contatto fra un bambino appena nato e un fratellino o una sorellina più grande, soprattutto nei primissimi giorni, è raramente un contatto così stretto e ravvicinato come quello che c’è fra due fratellini che giocano e stanno sempre insieme; nel caso in cui la sorellina più grande dovesse essere malata, il contatto potrebbe anche essere evitato per qualche giorno. Perciò possiamo dire che il rischio, in casi del genere, è molto ridotto, per non dire inesistente.

La varicella, inoltre, in alcune circostanze può essere curata con un farmaco disponibile in commercio. Un altro motivo in più per stare tranquilli.

Immagine per l'autore: Vincenzo Calia

Vincenzo Calia, pediatra e giornalista, ha esercitato per quarant’anni come pediatra di famiglia nel Servizio sanitario nazionale e ha fondato nel 2001 il bimestrale per i genitori UPPA, che ha diretto per 16 anni. Attualmente è un pediatra libero professionista.

Pubblicato il 26.11.2013 e aggiornato il 04.03.2018