Periodo fertile: cos’è e come si calcola?

È il periodo in cui un rapporto sessuale può fecondare l’ovocita della donna. Calcolarlo può dunque essere di grande aiuto nel caso si desideri una gravidanza o anche per determinare con una certa esattezza la data del concepimento

Vincenzo Calia,
pediatra
Periodo fertile: cos’è e come si calcola?

Al contrario dei testicoli dell’uomo, che producono spermatozoi in qualunque momento della sua vita fertile, le ovaie di una donna non producono continuamente ovociti, ma solo uno al mese, e solo nel periodo compreso fra il menarca (la prima mestruazione) e la menopausa (l’ultima mestruazione). Si tratta del “ciclo mestruale, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

I giorni fertili durante il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale in genere dura 28 giorni, è scandito da un complesso gioco di ormoni ed è diviso in tre fasi:

  1. Fase pre-ovulatoria (14 giorni circa): l’ipofisi (ghiandola situata alla base del cranio) produce gonadotropine, ormoni che stimolano l’ovaio a sviluppare i follicoli, minuscoli involucri che contengono gli ovociti. I follicoli producono altri ormoni (estrogeni) che agiscono sull’utero incominciando a prepararlo a una possibile gravidanza.
  2. Fase ovulatoria (24 ore circa): l’ipofisi produce l’ormone luteinizzante che provoca la fuoriuscita dell’ovocita dal follicolo e la trasformazione del follicolo in corpo luteo, che produce progesterone. È esattamente in questa fase che l’ovulo è pronto per essere fecondato.
  3. Fase post-ovulatoria o luteinica (14 giorni circa): l’ovocita espulso dal follicolo si sposta dall’ovaio verso l’utero, il corpo luteo continua a produrre progesterone e a preparare l’utero all’eventuale impianto di un ovocita fecondato. Se in quei giorni la donna ha un rapporto sessuale completo, l’ovocita può essere fecondato da uno spermatozoo, e in questo caso si anniderà nella parete interna dell’utero e darà inizio alla gravidanza. Se non c’è stata la fecondazione, il rivestimento interno dell’utero si sfalda e si trasforma nel flusso mestruale. Dopodiché si avvia un nuovo ciclo mestruale e un nuovo ovocita comincia a prepararsi.

Proviamo ora a rispondere a una serie di domande sul tema.

Cos’è il periodo fertile?

È quella finestra temporale in cui uno spermatozoo, durante un rapporto sessuale, può fecondare un ovocita e dare inizio a una gravidanza.

Quanto dura il periodo fertile?

Fino a cinque giorni fertili ogni mese, ovvero le 24 ore della fase ovulatoria più qualche giorno precedente. Gli spermatozoi infatti possono vivere molte ore nell’utero in attesa dell’arrivo di un ovocita maturo. Di conseguenza sono fertili anche i giorni che precedono immediatamente la fase ovulatoria. Il resto del mese può essere definito come periodo non fertile.

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Una donna può avvertire dei segnali, sintomi del periodo fertile?

Sì, sono soprattutto due: la produzione del muco cervicale e l’aumento della temperatura basale.

Il muco cervicale nel periodo fertile

Al colmo del periodo fertile, quando si avvicina l’ovulazione, il collo dell’utero produce del muco fluido e filante, simile all’albume dell’uovo: si tratta di perdite trasparenti visibili sulla biancheria o quando si va in bagno. Dopo l’ovulazione il muco torna denso e appiccicoso fino quasi a scomparire.

Cosa si intende per “aumento della temperatura basale”?

La temperatura basale è la temperatura corporea misurata la mattina al risveglio. Durante l’ovulazione questa temperatura aumenta di circa mezzo grado centigrado. Non è facile avvertire questo aumento della temperatura: occorre una misurazione quotidiana e una registrazione.

Ci si può basare su questi segnali per il calcolo dell’ovulazione e del periodo fertile?

Non sempre è facile per una donna interpretare i segnali del proprio corpo, perciò per fare un calcolo preciso ci si può avvalere anche di altre informazioni.

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È possibile prevedere il periodo fertile attraverso il calcolo dei giorni?

Conoscendo il susseguirsi nel tempo delle fasi del ciclo mestruale è possibile fare un calcolo del periodo fertile. Fatta eccezione per le variazioni individuali, che sono sempre possibili, il 14° e il 15° giorno dopo l’inizio della precedente mestruazione sono i giorni in cui l’ovulazione è più probabile. Conoscendo la durata media dei cicli mestruali ogni donna può creare un suo calendario dell’ovulazione, ma dovrà tenere presente che un rapporto sessuale completo può fecondarla anche se avviene qualche giorno prima dell’ovulazione.
Questo calcolo è abbastanza attendibile se il ciclo mestruale è regolare, molto meno nel caso in cui si debba fare il calcolo del periodo fertile in una donna che abbia un ciclo irregolare.

Cosa sono i test per l’ovulazione?

Si tratta di test in vendita in farmacia e in molti supermercati. Basta mettere lo stick per l’ovulazione sotto il flusso dell’urina per pochi secondi e aspettare: compariranno delle strisce colorate che indicheranno se l’ovulazione è in corso o no.

A cosa serve il monitoraggio ecografico?

Con un’ecografia transvaginale quotidiana per tutta la durata del ciclo mestruale si può osservare l’ingrandimento del follicolo che sta per rilasciare un ovocita, individuando così il momento in cui è più probabile la sua fecondazione.

Il calcolo del periodo fertile è importante per favorire il concepimento?

Avere frequenti rapporti sessuali è sicuramente il metodo più efficace per concepire un figlio, tuttavia a volte possono esserci delle difficoltà. In questi casi il calcolo dei giorni fertili può essere d’aiuto se una donna desidera rimanere incinta: dovrà cercare di avere un rapporto sessuale completo nel momento in cui i segni soggettivi (muco cervicale e aumento della temperatura basale), il calcolo dei giorni del ciclo mestruale ed eventualmente il risultato dello stick per l’ovulazione e dell’ecografia indicheranno che è nel pieno del suo periodo fertile.

Il calcolo del periodo fertile può essere usato come metodo contraccettivo?

Se una gravidanza non è desiderata, si può utilizzare lo stesso criterio appena elencato per evitare i rapporti sessuali durante il periodo fertile. L’efficacia del calcolo del periodo fertile come metodo contraccettivo è tuttavia inferiore a quella di altri metodi (pillola anticoncezionale, profilattico, diaframma vaginale, spirale intrauterina). Ricorrere al coito interrotto nel periodo fertile non garantisce un effetto anticoncezionale perché, nonostante il rapporto sessuale si interrompa prima dell’eiaculazione, una piccola quantità di sperma potrebbe raggiungere comunque la cavità uterina.

Il calcolo del periodo fertile è utile in gravidanza?

Sì, il calcolo del periodo fertile è utile nel calcolo delle settimane di gravidanza, perché ci consente di individuare con una certa esattezza la data del concepimento.

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Immagine per l'autore: Vincenzo Calia

Vincenzo Calia, pediatra e giornalista, ha esercitato per quarant’anni come pediatra di famiglia nel Servizio sanitario nazionale e ha fondato nel 2001 il bimestrale per i genitori UPPA, che ha diretto per 16 anni. Attualmente è un pediatra libero professionista.

Pubblicato il 01.10.2019 e aggiornato il 11.10.2019
Immagine in apertura LumiNola / iStock