Calcolo delle settimane di gravidanza

Convenzionalmente si dice che la gravidanza duri nove mesi, ma questo è vero solo in parte. Il sistema più diffuso per un corretto calcolo è quello delle settimane. Scopriamo assieme come funziona

Anna Maria Bagnato, pediatra
Donna in gravidanza

Quanto dura esattamente una gestazione? Quello delle settimane e dei mesi di gravidanza è un calcolo molto semplice da fare e di fondamentale importanza non solo per la donna ma anche per il ginecologo e il pediatra. Vediamo nel dettaglio perché e come effettuarlo in maniera corretta.

Calcolo delle settimane e dei mesi di gravidanza 

Una gravidanza fisiologica ha una durata media di 10 mesi lunari, ovvero 40 settimane (280 giorni). La data di partenza di questo calcolo è il primo giorno dell’ultima mestruazione, e il periodo calcolato viene detto “età gestazionale”, un sistema di datazione molto spesso utilizzato in quanto abbastanza preciso. Si esprime come “x settimana + y giorni” (ad esempio, l’età di un bimbo nato a 37 settimane e 3 giorni verrà trascritta come 37+3).

Risulta invece più difficile stabilire il momento del concepimento, cioè dell’incontro tra spermatozoo e cellula uovo, sia per la possibilità di sopravvivenza degli spermatozoi all’interno delle vie genitali femminili (un massimo di quattro-sei giorni) sia per la variabilità dell’ovulazione (l’immissione all’interno delle tube uterine della cellula uovo matura). 

In genere l’ovulazione avviene a metà del ciclo mestruale (considerando un ciclo di 28 giorni, intorno alla 14° giornata dalla mestruazione), e l’uovo risulta fecondabile per massimo 24 ore. Dunque quando si parla di “età concezionale”, la data di riferimento è quella della presunta ovulazione, cioè due settimane dopo il primo giorno dell’ultima mestruazione.
In ogni caso, nell’assistenza alla gravidanza ci si riferisce sempre all’età gestazionale.

Va ricordato che in in Italia è consentito l’aborto entro i primi 90 giorni (art.4 Legge 22 maggio 1978 n. 194), trascorsi i quali questa pratica è consentita solo «quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna; quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna».

L’ecografia è utile per il calcolo delle settimane di gravidanza?

È bene sapere che, di supporto al calcolo delle settimane e dei mesi di gravidanza, vi è l’ecografia, che consente di stimare l’età gestazionale misurando alcune dimensioni del feto. La migliore precisione dell’ecografia sia ha tra le settimane 9+0 e 15+6: in questa fase la datazione ecografica può discostarsi al massimo di 7 giorni dall’età effettiva del feto. Man mano che la gravidanza procede, la datazione ecografica si discosta sempre di più, fino ad arrivare a 21 giorni di differenza in caso di datazione effettuata a 28 settimane di gestazione. 

Conoscere con sufficiente precisione l’età gestazionale consente il monitoraggio della crescita del feto, attraverso il confronto con le dimensioni medie di feti della stessa età gestazionale (curve di crescita intrauterina), e di rilevare eventuali patologie. Inoltre, qualora fosse necessario ricorrere a esami invasivi per la diagnostica prenatale, bisogna ricordare che ognuno di questi test va eventualmente eseguito in epoche gestazionali ben definite.

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Infine, nel caso di patologie materne/fetali/placentari che richiedessero il parto anticipato, conoscere l’età gestazionale del feto consentirà al ginecologo e al neonatologo di prevedere le cure più adeguate all’età gestazionale e al peso stimato del neonato.

Calcolo delle settimane di gravidanza: maschio o femmina?

In una gravidanza fisiologica e senza fattori di rischio, abitualmente il sesso del nascituro può essere determinato con la cosiddetta “ecografia morfologica” del secondo trimestre (eseguita fra la 19+0 e la 21+ 0 settimana). In tale fase, infatti, lo sviluppo dei caratteri sessuali riconoscibili ecograficamente è ben avviato. 

In quelle gravidanze a rischio di patologie nelle quali sono state eseguite indagini quali il test del DNA fetale (NIPPT), la villocentesi o l’amniocentesi sarà possibile conoscere più precocemente il sesso del feto, dal momento che queste tecniche prevedono lo studio del patrimonio genetico, quindi consentono di rilevare se il nascituro sarà un maschietto (portatore di un cromosoma X e un cromosoma Y) o una femminuccia (due cromosomi X).

Tabella per il calcolo settimane di gravidanza

Con l’obiettivo di comprendere il calcolo delle settimane di gravidanza che utilizzerà il ginecologo, riportiamo la conversione mesi-settimane di gravidanza e le settimane che racchiudono i trimestri di gravidanza (viene suddivisa in trimestri poiché in ognuno di essi avvengono delle fasi di sviluppo diverse nel feto e nelle strutture uterine che lo supportano).
Vale la pena ricordare che il primo giorno della datazione corrisponde al primo giorno dell’ultima mestruazione.

Tabella del primo trimestre

1° meseDal 1° giorno dell’ultima mestruazione a 4 settimane + 3 giorni0w – 4w+3
2° meseDa 4 settimane+4 giorni a 8 settimane + 5 giorni4w+4 – 8w+5
3° meseDa 8 settimane + 6 giorni a 13 settimane + 1 giorno8w+6 – 13w+1

Tabella del secondo trimestre

4° meseDa 13 settimane + 2 giorni a 17 settimane + 4 giorni13w+2 – 17w+4
5° meseDa 17 settimane + 5 giorni a 21 settimane + 6 giorni17w+5 – 21w+6
6° meseDa 22 settimane + 0 giorni a 26 settimane + 2 giorni22w – 26w+2

Tabella del terzo trimestre

7° meseda 26 settimane + 3 giorni a 30 settimane + 4 giorni26w+3 – 30w+4
8° meseda 30 settimane + 5 giorni a 35 settimane + 0 giorni30w+5 – 35w
9° meseda 35 settimane + 1 giorno a 40 settimane + 0 giorni35w+1 – 40w

Infine, ricordiamo che in base all’epoca della nascita si parla di:

  • gravidanza a termine, se il parto avviene dalla 37+0 alla 41+6 settimana;
  • gravidanza pretermine (o parto prematuro), se il parto avviene prima della 37+0 settimana;
  • gravidanza protratta (o post termine), se il neonato nasce oltre la 42+0 settimana.
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Anna Maria Bagnato

calabrese di nascita, ha studiato a Messina, dove si laurea in Medicina e inizia il suo percorso di specializzazione in Pediatria (con particolare attenzione alla Neonatologia e alle Emergenze pediatriche), che la porterà anche a frequentare la TIN dell’Ospedale “Buzzi” di Milano e il Pronto Soccorso Pediatrico dell’IRCSS “Burlo Garofolo” di Trieste. Dal 2019 scrive per UPPA.

Articolo pubblicato il 30/04/2020 e aggiornato il 20/10/2020
Immagine in apertura damircudic / iStock

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