Prima ecografia in gravidanza, quando farla?

Per la prima ecografia in gravidanza non è prevista una preparazione specifica. La donna può assumere liberamente alimenti o liquidi, non essendo necessario osservare un periodo di digiuno o bere un determinato quantitativo di acqua in vista dell’esame

Martina Sarti , ostetrica
donna effettua prima ecografia in gravidanza

La prima ecografia in gravidanza rappresenta sempre un momento di forte emozione, una sorta di primo appuntamento, fortemente atteso dalla donna e dal proprio partner, in cui, con l’aiuto di un professionista e di uno strumento tecnologico, si potrà visualizzare la prima immagine del feto, accolto e protetto nel ventre materno.

Oltre agli aspetti psicologici, affettivi ed emotivi legati all’ecografia, è importante ricordare che stiamo parlando di un mezzo di indagine con specifici obiettivi medici e clinici, ovvero uno strumento utile, in primis, a raccogliere informazioni circa il decorso della gravidanza e l’adattamento del feto all’ambiente uterino.

Prima ecografia in gravidanza: quando farla?

Le prime settimane di gravidanza sono generalmente un tempo sospeso, fatto di paure, euforia, domande e non è raro che vi sia una propensione a volersi sottoporre precocemente a controlli per assicurarsi che tutto sia nella norma.
È importante, tuttavia, salvo indicazioni specifiche, usare il tempo del primo trimestre per attraversare le nuove emozioni, fare lentamente spazio nel corpo e nella mente al piccolo o alla piccola in arrivo, allenare la calma e la fiducia nel proprio corpo.

Ma quando fare la prima ecografia in gravidanza? È una domanda che spesso trova risposte scorrette. Nella nostra società è infatti molto frequente la tendenza a eseguire numerose e ripetute ecografie a partire proprio dalle primissime settimane di gestazione.

Contrariamente a questa consuetudine, le indicazioni emesse dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG) ci dicono che la prima ecografia in gravidanza andrebbe eseguita tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni (13 settimane + 6 giorni è considerato il momento in cui termina il primo trimestre di gravidanza). Questo è il tempo necessario all’embrione per attecchire e annidarsi nella parete uterina, iniziare il suo sviluppo e i processi di formazione degli organi al suo interno. Se non vi sono segni clinici o elementi che facciano propendere per un controllo anticipato, le indagini ecografiche prima di questo periodo non sono indicate, in quanto non riescono a dare tutte le informazioni che possiamo invece ottenere più tardi e in un’unica ecografia.

Come si esegue la prima ecografia in gravidanza?

Soprattutto se si tratta della prima gravidanza è utile sapere come si esegue la prima ecografia per poter sostenere questo esame con serenità.
Ogni donna che entra nello studio del medico ginecologo può chiedere, prima dell’ecografia, di farsi illustrare la metodica utilizzata, può fare domande circa gli obiettivi e le finalità dell’esame ed entrare in comunicazione e relazione con il professionista di riferimento.

In generale, comunque, si può dire che:

  • dopo le 10 settimane di gravidanza è più comune che l’ecografia sia transaddominale, ossia che venga eseguita appoggiando la sonda direttamente sull’addome materno;
  • prima delle 10 settimane è più frequente invece il ricorso all’ecografia transvaginale, che si effettua inserendo una sonda sottile e allungata nel canale vaginale.

Per la prima ecografia in gravidanza non è previsto che la mamma compia una preparazione specifica.
La donna può tranquillamente assumere alimenti o liquidi nelle ore che precedono l’esame; non è infatti necessario osservare un periodo di digiuno o limitarsi a bere un determinato quantitativo di acqua in vista dell’esame.

Può essere utile indossare un abbigliamento comodo per potersi svestire e rivestire agilmente. Infine, per una qualità delle immagini ottimale, sarebbe preferibile evitare l’uso di creme o oli sull’addome.

Cosa si vede dalla prima ecografia?

La prima ecografia ha finalità ben precise che sono:

  • visualizzare la camera di gestazione, cioè l’ambiente in cui crescerà l’embrione, e la sede di impianto sulla parete intrauterina;
  • vedere la presenza e il numero di feti, se superiore a uno;
  • accertare l’attività cardiaca del feto o dei feti;
  • datare la gravidanza (che si ottiene con la misurazione dell’embrione);
  • in caso di gravidanza gemellare, definire il numero di placente (corionicità) e sacchi amniotici (amnionicità);
  • misurare la translucenza nucale (se la donna desidera eseguire un test combinato o altro test di screening per la Sindrome di Down).

Cosa è visibile dalla prima ecografia dipende tuttavia dalla settimana di gravidanza in cui l’indagine viene effettuata. Se si esegue molto presto (cinque-sei settimane di gestazione) sarà poi necessario ripetere l’esame nelle settimane successive per poter visualizzare tutto ciò che è necessario. Se invece viene eseguita tra le 11 e le 13 settimane, come suggerisce SIEOG, sarà più probabile ottenere con un’unica ecografia tutte le informazioni indicate (col vantaggio di evitare informazioni frammentate, controlli ravvicinati e ripetuti, possibili stress e ansia).

Nel caso in cui, per motivi clinici, fosse necessario effettuare più ecografie nel corso del primo trimestre, è importante sapere che:

  • intorno alle quattro settimane è possibile visualizzare la camera gestazionale, ossia l’ambiente in cui crescerà l’embrione;
  • intorno alle cinque-sei settimane è possibile visualizzare l’embrione;
  • intorno alle sei-otto settimane è possibile visualizzare nel corpo embrionale un ritmico “sfarfallio” che identifica l’attività cardiaca embrionale;
  • dalle 10 settimane di gravidanza è possibile ascoltare, tramite l’utilizzo del doppler, il battito cardiaco embrionale.

Da un punto di vista clinico e assistenziale gli elementi che si riescono a indagare con la prima ecografia sono molto importanti e permettono di assicurarsi che i primi adattamenti della gravidanza siano avvenuti in modo regolare ed efficace.
Dal punto di vista dei genitori accade spesso che la prima ecografia segni un passaggio, diventando un segno di realtà, di tangibilità della gravidanza. È un momento di emozioni forti che portano a una prima consapevolezza circa l’arrivo di un nuovo individuo nel mondo.

Articolo pubblicato il 03/03/2022 e aggiornato il 18/05/2022
Immagine in apertura Inside Creative House / iStock

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