Neurodivergenze

Il termine ombrello “neurodivergenza” include condizioni come i disturbi dello spettro autistico, il Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD), i Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e altre forme di funzionamento neurologico atipico in cui il cervello elabora, apprende e segue modalità di funzionamento differenti rispetto alla maggioranza della popolazione.

In questa categoria è raccolta una selezione di articoli curati da esperti, per offrire approfondimenti chiari e rigorosi sul tema.

Guida Uppa
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento
  • Dalla diagnosi all’intervento
  • Cosa succede dopo la diagnosi
  • Discalculia e dislessia
  • Disgrafia e disortografia
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Sindrome di Tourette: sintomi, cause e trattamento della “malattia dei tic”

Francesca Cucinotta, neuropsichiatra infantile e Roberta Maggio, psicologa e psicoterapeuta
Bambina al parco, strizza l'occhio verso l'obiettivo

La sindrome di Tourette comporta tic involontari che possono incidere sulla vita quotidiana e sul benessere emotivo, spesso associati ad altri disturbi come ADHD e DOC. Dalla diagnosi clinica alle terapie comportamentali e farmacologiche, un approccio personalizzato e multidisciplinare consente di gestire i sintomi e favorire sviluppo, autonomia e qualità della vita

Il bambino neurodivergente: segnali, bisogni e supporto

Francesca Cucinotta, neuropsichiatra infantile e Roberta Maggio, psicologa e psicoterapeuta
Bambino gioca con la pista di macchinine

Ogni bambino apprende, sente e cresce in modo unico. Conoscere la neurodivergenza aiuta a trasformare le differenze in risorse, costruendo contesti capaci di accogliere e sostenere ogni percorso di sviluppo

Autismo nei bambini: cos’è, i segnali e cosa fare

Francesca Cucinotta, neuropsichiatra infantile e Roberta Maggio, psicologa e psicoterapeuta
Bambino con autismo al parco giochi

Negli anni si è giunti a una più accurata definizione di “spettro autistico”, proprio per sottolineare l’eterogeneità di questo disturbo. Non ci si riferisce a una malattia, ma piuttosto a caratteristiche peculiari di funzionamento di un individuo, diverse da quelle tipiche ma non necessariamente sfavorevoli

Disprassia: cos’è e come si affronta

Ylenia Carrassi, TNPEE
mamma allaccia le scarpe a bambino con disprassia

È un disturbo caratterizzato dalla difficoltà nel coordinare i movimenti necessari per compiere un’azione volontaria, può riguardare sia la motricità globale sia specifiche aree del corpo, come le mani o la bocca

ADHD: riconoscere e trattare un bambino iperattivo

Matteo Sclafani, psicologo
Bambino con ADHD a scuola

È uno dei più comuni disturbi dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente, che si caratterizza per la presenza di disattenzione, iperattività e impulsività

Discalculia: il “DSA in matematica”

Antonella D’Amico, psicologa
Bambino discalculico

Nei primi studi sulla discalculia evolutiva, la difficoltà nel leggere e comprendere i numeri veniva definita come “dislessia dei numeri”. È un disturbo che i manifesta già nel corso dei primi tre anni di scuola primaria, anche se una vera diagnosi può essere effettuata solo dalla fine della terza classe

Cos’è la Disortografia?

Antonella D’Amico, psicologa
bambino disortografico fa i compiti a casa

Il Disturbo Specifico dell’Apprendimento nella scrittura si manifesta con la presenza di un numero molto alto di errori ortografici nei testi. Ha un’insorgenza evolutiva e non dipende da malattie neurologiche, ma da un diverso sviluppo delle funzioni cerebrali

Cos’è la dislessia? Come riconoscere e trattare il DSA della lettura

Antonella D’Amico, psicologa
Bambino con dislessia legge un libro

La dislessia fa parte dei Disturbi Specifici di Apprendimento e riguarda, in particolare, la lettura. Può insorgere sia in chi ha già imparato a leggere (dislessia negli adulti) sia nei bambini che non imparano mai a farlo nel modo corretto (dislessia evolutiva)

DSA: diagnosi e trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Antonella D’Amico, psicologa
Bambino con DSA svolge compiti a casa

I DSA vengono definiti “disturbi” perché non dipendono da scarso studio o esercizio ma dall’impossibilità nel consolidamento di alcuni apprendimenti. E sono “specifici” perché non compromettono il funzionamento generale del bambino, ma esclusivamente l’apprendimento della lettura, della scrittura e delle competenze matematiche

Disgrafia: cause, diagnosi e trattamento

Veronica Pirozzolo, TNPEE

La disgrafia è un disturbo della scrittura corsiva che riguarda le abilità grafo-motorie. Il risultato che ne consegue è una scrittura disordinata, scarsamente leggibile, nonostante lo sforzo che può richiedere la sua realizzazione

Sindrome di Asperger: cos’è e come riconoscerla

Lilia Morabito, pediatra
Bambino affetto da sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger è un disturbo dello spettro autistico che si caratterizza per la dedizione con cui chi ne è affetto si occupa dei propri interessi. I bambini con Asperger possono essere aiutati a superare le loro difficoltà relazionali e condurre una vita del tutto normale

Autismo: un segnale per individuarlo prima

Mattia Maccarone, neurobiologo e giornalista scientifico
Bambina di spalle con il suo orsacchiotto

Una diagnosi precoce dell'autismo non è ancora possibile, ma un nuovo studio pubblicato su Nature lascia sperare che non sia un'eventualità così lontana

Dislessia: l’importanza del lavoro di prevenzione

Giovanni Sapucci, direttore del CEIS
Bambina alla lavagna

La conoscenza della dislessia e, in generale, dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) è poco diffusa nel mondo della scuola e spesso i bambini con tali difficoltà vengono catalogati come bambini con problemi emotivi o scarsamente impegnati nell’attività scolastica