Emozioni

Gioia, tristezza, amore, rabbia… In questa sezione scopriamo come i bambini imparano a regolare le proprie emozioni e a prendere confidenza col concetto di “empatia”. Ovviamente, neanche a dirlo, anche in questo caso per i piccoli l’adulto costituisce un modello importante a cui ispirarsi.

Mostri, lupi e fantasmi: di cosa hanno paura i bambini?

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta
Bambino si nasconde dietro il suo disegno di un fantasma

Assieme a disgusto, collera, piacere, dispiacere ed eccitazione, la paura è tra le emozioni più precoci, essendo presente già nei primi mesi di vita. Con l’emergere dell’immaginazione, dai 3 anni in poi, le paure non riguardano soltanto oggetti e persone reali, ma anche personaggi della fantasia. Per aiutare un bambino “pauroso”, bisogna innanzitutto cercare di non essere ansiosi, evitando di mostrare apprensione

Mi piaci così come sei

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
Mamma e figlio giocano sul divano

La scoperta delle differenze fra il bambino immaginato e quello reale mette la madre di fronte alla variabilità delle proprie emozioni nei confronti di suo figlio. È essenziale che i genitori diano al piccolo la sicurezza di essere accettato; sicurezza in gran parte legata alle modalità di risposta al comportamento del bambino

Questioni di carattere

Rosario Montirosso, psicologo e psicoterapeuta
Bambino dal carattere estroverso gioca all'aperto

Il temperamento infantile indica l’insieme delle modalità emozionali, attentive e motorie con cui ogni bambino risponde all’ambiente. L’interazione con i genitori, l’ambiente e le esperienze in generale hanno un ruolo decisivo nell’evoluzione delle caratteristiche temperamentali

Mio figlio mi fa arrabbiare!

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
Genitore frustrato e arrabbiato per il comportamento del figlio

Quando noi genitori ci arrabbiamo con i nostri figli leggiamo in quel sentimento il segno che qualcosa non va, che siamo sbagliati, che non li amiamo abbastanza. Ma impedirsi di essere arrabbiati può “comprimere” la rabbia fino a farla diventare esplosiva, incontrollabile, distruttiva. L’unico modo per non esserne travolti è imparare a riconoscerla, accettarla, e trovare le strategie per evitare di passare dall’“esprimerla” all’“agirla”

Sperimentare un mondo di emozioni

Anna Maria Speranza, psicologa e Fabia Eleonora Banella, psicologa
Bambino di pochi mesi sorride

Giorno dopo giorno il bambino interiorizza un senso di sicurezza che si basa sulla risposta ai bisogni che ha espresso. Sono molte le cose che i genitori possono fare per sostenere lo sviluppo affettivo del piccolo e la costruzione di un senso di fiducia nelle proprie capacità. Non bisogna però dimenticare che ogni bambino possiede specifiche caratteristiche di temperamento che influenzano il suo modo di sperimentare il mondo

Essere resilienti: cosa significa davvero?

Michela Ranalli, psicologa
Bambino che viene sollevato in aria dal papà, entrambi per terra

La resilienza è la capacità di far fronte allo stress e alle situazioni difficili uscendone rafforzati. Ma come si sviluppa? Vediamo come aiutare i bambini ad affinare quest’importante abilità

Pensiero analogico, immaginazione e creatività

Alberto Oliverio, neurobiologo
Bambino fermo a pensare e immaginare

Sono proprio i vari aspetti del pensiero analogico a svelare alcune caratteristiche fondamentali della mente umana. Le strategie analogiche infatti possono portare a soluzioni innovative. Basti pensare alla capacità del cervello di formare delle immagini mentali, processo alla base della cosiddetta creatività, senza la quale non esisterebbe la possibilità di fornire risposte originali e innovative

Non tutto è scritto nel DNA

Rosario Montirosso, psicologo e psicoterapeuta
Bambina studia il modello a doppia elica del DNA

Molte caratteristiche individuali sono determinate dal nostro genoma, che però da solo non basta a spiegare la nostra personalità o le nostre attitudini. Ecco dunque che entra in gioco l’epigenetica, ambito di ricerca che ci mostra in che misura i fattori ambientali influiscono sui nostri geni fin dai primi mesi di vita

Uno specchio deformante: come intrappoliamo i bambini con gli equivoci sull’autostima

Daniele Armetta, psicologo
Bambino che impara ad andare in bicicletta da solo

Cosa si intende per autostima? Un'idea sbagliata di questo concetto porta talvolta a nascondere ai bambini le loro difficoltà e a sottolineare unicamente i punti di forza, impedendo loro in questo modo di imparare ad affrontare situazioni complesse ed eventuali "insuccessi". Un approccio del genere può avere conseguenze negative sul lungo periodo, favorendo anche la comparsa della cosiddetta "sindrome dell'impostore"

Spegnere la rabbia? Non spetta a noi

Michela Ranalli, psicologa
primo piano di un bambino che prova forte rabbia

Anche i bambini si arrabbiano: la rabbia è un'emozione fondamentale che aiuta a adattarsi e a reagire al mondo circostante. Ma è importante imparare a riconoscerla e a gestirla per non rischiare di danneggiare sé stessi e gli altri

Madre e neonato: un legame che parte dal corpo

Erica Melandri, psicologa e psicoterapeuta
mamma che guarda il suo neonato sdraiata accanto a lui

La comunicazione tra una madre e il suo bambino avviene innanzitutto attraverso un linguaggio "incarnato", cioè tra corpo e corpo prima che tra mente e mente. Vediamo in che modo funziona e quali cambiamenti fisiologici e psicologici lo favoriscono

Paura degli sconosciuti

Chiara Borgia, pedagogista
Bambina si nasconde dietro un albero

Una delle espressioni di paura più comuni nel bambino è quella verso le persone estranee. Attorno ai 6 mesi il piccolo inizia ad avere delle reazioni di diffidenza, a 9 la paura si fa più intensa e aumenta fino al primo anno di vita. Si tratta di una reazione emotiva universale, importante nell’evoluzione della nostra specie

L’alleanza emotiva in tempo di Coronavirus

Antonella D’Amico, psicologa
Mamma e bambina di schiena abbracciate sul letto

L'isolamento in casa cui siamo costretti per l'epidemia di COVID-19 può diventare un momento di stress per tutti, se non impariamo a costruire una reciproca comprensione emotiva con i nostri bambini

Esiste un’epidemia d’ansia nei bambini?

Daniele Armetta, psicologo
Primo piano di una bambina in ansia e un po' preoccupata

Gli specialisti si preoccupano sempre più spesso delle diffuse problematiche legate all'ansia di bambini e adolescenti. Vediamo insieme come affrontarle e come aiutare i nostri figli a gestire le proprie emozioni

Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva

Giuditta Mastrototaro, pedagogista
intelligenza emotiva

Non possiamo crescere un figlio senza crescere noi stessi. A tal proposito sarà importante utilizzare la propria intelligenza emotiva, competenza che ci permette di risultare comprensibili all’altro

Ascoltare, accettare e comprendere l’emozione

Giuditta Mastrototaro, pedagogista
Bambino che con empatia bacia la madre sulla fronte

L'empatia è una competenza naturale che abbiamo fin dalla nascita e che affiniamo nel corso del nostro sviluppo. È importante favorirla e aiutare anche i nostri bambini a farlo

Un sogno che si infrange: come affrontare il lutto perinatale

Claudia Ravaldi, psichiatra e psicoterapeuta
Uomo stringe tra le braccia la propria compagna

Il lutto perinatale si sperimenta quando si perde un bambino durante la gravidanza, durante il parto o dopo la nascita: si tratta di un’esperienza che colpisce una su sei e che trova poco spazio nella nostra cultura

Chi ha paura del dottore?

Chiara Borgia, pedagogista
Bambina visitata dal dottore

Durante la visita dal medico, parole e azioni dei genitori possono aiutare il bambino a capire che può fidarsi di chi ha di fronte

Si possono educare le emozioni?

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
Bambino abbraccia il papà

Il dialogo tra genitori e figli è diverso da famiglia a famiglia. Ma è proprio a partire da questa specificità che ogni genitore può imparare a rendere quel dialogo più ricco e più positivo, coinvolgendo anche l'aspetto emotivo

L’amico immaginario dei bambini: utile per crescere

Giuseppe Sparnacci, psicoterapeuta
Primo piano di bambina con lo sguardo verso l'alto

Sono molti i bambini che hanno almeno un amico immaginario e non c’è niente di strano o di preoccupante: è uno strumento utile per crescere e sviluppare la propria personalità

L’emozione dei papà

Pietro Briganò, giornalista

«Ho pianto quando ho saputo che c'era, ho pianto quando è nato. Mi chiedo se non sia affetto da un'insolita forma di ipersensibilità paterna»

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