Emozioni

L’amico immaginario: un’esigenza del bambino che cresce

di Giuseppe Sparnacci - Psicoterapeuta, Firenze
Verso i due, tre anni cominciarono a essere spesso presenti, insieme a mio nipote, tre suoi amici: Ibbu, Palla e Canna. Un quartetto che coinvolgeva genitori e altri adulti. Ho ritrovato le filastrocche che ho scritto per loro e dalle quali posso dedurre le caratteristiche del trio che si accompagnava a Niccolò: Ibbu aveva gli occhi verdi ed era basso, anche Palla era piccolo e di pelle scura come il senegalese Modu incontrato sulla spiaggia, Canna invece aveva la pelle rosa rosa e gli occhi e i capelli blu. Un...

L’emozione dei papà

di Pietro Briganò - Giornalista, Roma
Mi capita un po’ ovunque: sul treno, in ufficio, mentre sto sotto la doccia ma, soprattutto, quando lo guardo. Penso, mi perdo, sorrido, poi all’improvviso riprendo fiato cercando invano di nascondere l’espressione inebetita che sento sul mio viso. Ho pianto quando ho saputo che c’era e ho pianto quando è nato: un’emozione incontenibile. A volte mi chiedo se sia normale, o se per caso non sia rimasto affetto da qualche insolita forma di ipersensibilità paterna. Il momento in cui è nato Lorenzo È passato un anno ma il ricordo è...

Conoscere la rabbia per saperla gestire

di Paolo Roccato - Psicoanalista, Torino
La rabbia, sia la nostra sia quella degli altri, è una delle emozioni più difficili da gestire. Se poi si tratta della rabbia dei nostri figli, rischiamo di trovarci del tutto imbranati, perché ci sentiamo da un lato spinti a rispondere con una rabbia almeno altrettanto forte (per contrastare l’onda d’urto, per ristabilire un equilibrio di potere, per sfogarci anche noi, o, semplicemente, per farli smettere), e dall’altro lato spinti a paralizzarci, magari facendo finta di niente (per proteggerli dalla violenza della reazione che ci verrebbe spontanea, o perché, arrivati a quel punto, percepiamo l’incapacità di lenire...

Guidare i bambini attraverso l’elaborazione del lutto

di Paolo Roccato - Psicoanalista, Torino
Qualcuno muore in famiglia. Gli adulti trovano ovvio parlare dell’accaduto, esprimere dolore, angoscia, rimpianto, nostalgia, disperazione; confrontare le proprie emozioni dolorose e i propri ricordi belli, tristi o nostalgici con quelli degli altri; cercare insieme di capire la successione degli eventi che hanno portato alla morte; pensare con rammarico o rabbia a come si sarebbe potuto evitare l’infausto evento; individuare se vi siano colpe, soprattutto proprie; consolarsi gli uni con gli altri, piangendo insieme e bonificando il senso di colpa per essere ancora vivi… E poi: andar a vedere per...

L’importanza di fare la pace con i figli

di Paolo Roccato - Psicoanalista, Torino
I bambini hanno poca esperienza di vita, per cui tendono a prender le cose in modo assoluto. Bello, buono e giusto per loro coincidono, così come brutto, cattivo e ingiusto. Se una cosa è “bella”, per loro sarà “bellissima”. Se è “brutta”, sarà “bruttissima”. Se si sentono amati, si sentiranno amati in modo assoluto. Ugualmente se si sentono non amati: non amati in modo assoluto. Quando li sgridiamo o li puniamo, si sentono percepiti da noi come una cosa cattiva. Totalmente cattiva e per sempre cattiva. Pensano davvero che non li...

Ansia da separazione

di Paolo Roccato - Psicoanalista, Torino
Ho due splendidi bambini di cinque e due anni. Ultimamente la grande va in crisi al momento del distacco se la lascio in un ambiente “nuovo”. E sì che è andata al nido dai sei mesi d’età senza mai crisi. Neppure alla materna ha avuto problemi, neanche quando è nato il fratellino, a parte qualche piccolo episodio sporadico. Ora, finita la scuola, l’ho iscritta a diverse proposte estive, per colmare il vuoto fino a settembre e per proporle attività stimolanti nelle tre settimane prima di andare in montagna tutti insieme;...