Sesto mese di gravidanza: dai cambiamenti del corpo alle visite

È un periodo caratterizzato da un senso generale di benessere psicofisico per la gestante. Ecco quali sono i sintomi più comuni, gli esami da effettuare e i consigli da seguire

Immagine per l'autore: Ilaria Lemmi
Ilaria Lemmi , ostetrica
donna incinta al sesto mese di gravidanza

Quando inizia il sesto mese di gravidanza? Se consideriamo i 10 mesi complessivi della gestazione, ovvero il range che va dall’inizio dell’ultimo ciclo fino alla data presunta del parto, il sesto mese inizia alla 20^ settimana e si conclude alla 24^ settimana + 6 giorni.

Si tratta di un momento molto importante, che si contraddistingue per l’inizio di un contatto reale col bambino: la donna inizia a percepire i primi movimenti fetali e il piccolo cresce considerevolmente (aumenta infatti anche il pancione della gestante). In questo articolo cercheremo di approfondire meglio tutti gli aspetti che riguardano questo periodo.

Sesto mese di gravidanza: sintomi e disturbi

Solitamente, il sesto mese di gravidanza è caratterizzato da un senso generale di benessere psicofisico della donna e dal desiderio di muoversi e fare tante cose. I fastidi sono quelli legati alla fisiologia del sesto mese di gravidanza, dovuti all’aumento degli estrogeni e del progesterone nel sangue. Quindi i disturbi del sesto mese di gravidanza – indurimenti non dolorosi della pancia, tensione al seno, digestione lenta e pressione bassa – sono in realtà i segni indiretti che tutto sta procedendo bene. 

I movimenti fetali si iniziano ad avvertire intorno alla 20^ settimana (una percezione netta può avvenire attorno alla 22^).

I sintomi di cui preoccuparsi durante il sesto mese di gravidanza sono i sanguinamenti legati al rischio di aborto o di distacco di placenta, anche se spesso si tratta di perdite fisiologiche (rosate o rosso scure) o dovute alla comparsa delle contrazioni uterine non dolorose. In questi casi è comunque sempre bene rivolgersi al ginecologo o all’ostetrica di fiducia, così come nel caso di perdite bianche o maleodoranti, prurito o bruciore vaginale o vulvare, che sono potenziali spie di un’infezione vaginale (l’infezione aumenta il rischio di parto prematuro, aborto o rottura prematura delle membrane).

Come cambia il corpo nel sesto mese di gravidanza

Cerchiamo ora di capire come cambia il corpo al sesto mese di gravidanza. La pancia, come anche il seno, si ingrandisce e il piccolo dà chiari segnali della sua presenza. A 24 settimane il fondo uterino si trova all’incirca all’altezza dell’ombelico e inizia a essere visibile anche dall’esterno. 

La crescita fetale al sesto mese di gravidanza procede e il bambino è quasi tutto formato e anche in grado di percepire la voce materna e di reagire al suo stimolo. [1] Il completo sviluppo del feto al sesto mese si allinea con la capacità della gestante di percepire i suoi movimenti. Da questo momento in avanti si instaurerà una vera e propria relazione tra la mamma e il suo bambino: lei per prima saprà se il piccolo dorme o se è sveglio e reattivo.

Intorno alla 20^ settimana di gravidanza il bambino tende a mettersi in una posizione longitudinale, ed è normale, a quest’epoca, che la sua testa sia ancora rivolta verso il fondo dell’utero (posizione podalica), ovvero la parte più accogliente.

Visite ed esami del sesto mese di gravidanza

Quali sono gli esami del sesto mese di gravidanza? Solo per le gestanti “a rischio” è consigliata la curva da carico di glucosio (OGTT 75 mg) a partire dalla 24^ settimana di gravidanza fino alla 28^. Per intenderci, sono definite a rischio le gestanti che presentano le seguenti caratteristiche:

  • età superiore ai 35 anni;
  • indice di massa corporea superiore a 25;
  • precedente gravidanza con nascituro di peso superiore a 4,5 Kg;
  • precedente esperienza di diabete gestazionale;
  • parente di primo grado con diabete;
  • famiglia originaria di aree geografiche ad alta prevalenza di diabete (come spieghiamo in questo articolo).

Alla visita col ginecologo o con l’ostetrica sarà possibile auscultare il battito cardiaco fetale a partire dalla 22^-24^ settimana. Verrà inoltre misurata la grandezza dell’utero, per valutare la crescita fetale e la quantità di liquido amniotico. 

A circa 20 settimane è importante eseguire l’ecografia morfologica (per seguire lo sviluppo di tutti gli organi fetali e la crescita del bambino), valutare la posizione della placenta, la posizione del bambino e la quantità di liquido amniotico.

Sesto mese di gravidanza, i consigli su cosa fare e cosa non fare

Se si tratta essenzialmente di un periodo di benessere, di cosa occorre preoccuparsi al sesto mese di gravidanza? Al di là dei “fastidi”, segno indiretto che tutto sta procedendo nella giusta direzione, è fondamentale ascoltarsi e cogliere eventuali manifestazioni da porre all’attenzione del medico che segue la gravidanza: aver notato, ad esempio, che la pancia sta crescendo troppo poco, o non avvertire bene i movimenti fetali dopo la 22^ settimana; cogliere eventuali cambiamenti repentini nelle perdite vaginali, ricordando sempre, però, che perdite trasparenti molto liquide sono normali e che queste tenderanno ad aumentare con il proseguo della gravidanza.

I segni più evidenti di rischio, che necessariamente richiedono un controllo anche al pronto soccorso, sono:

  • perdite di sangue abbondanti rosso vivo;
  • abbondante perdita di liquido vaginale;
  • attività contrattile uterina percepita come dolorosa. 

Invece, quali sono i consigli su cosa fare e cosa non fare al sesto mese di gravidanza? In assenza di indicazione specifiche da parte del professionista che segue la gestazione, non ci sono cose da evitare tout court. Possiamo però sottolineare una serie di attività utili a favorire un buon proseguo della gravidanza:

  • Creare una routine quotidiana che dia spazio all’ascolto di sé e del proprio corpo, in modo da entrare in contatto con il bambino. 
  • Fare attività fisica o anche delle passeggiate quotidiane. Il movimento è una delle cose più importanti per salvaguardare la salute e per prevenire l’insorgenza del diabete gestazionale o di altre patologie legate alla gravidanza. [2]
  • Bere molto e mangiare sano limitando il consumo e l’accumulo di zuccheri semplici ed equilibrare tutti gli elementi nutritivi. La raccomandazione è quella di non eccedere con i carboidrati (comunque da preferire alle farine integrali).
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Ilaria Lemmi

Ostetrica, si è occupata a lungo di cooperazione internazionale e di progetti sostegno alle salute delle donne migranti. Dal 2007 al 2009 fa parte del pool di ostetriche che danno vita al Centro nascita “Margherita” dell’Azienda Universitaria di Firenze che si occupa del travaglio e del parto fisiologici a esclusiva conduzione ostetrica. Dal 2014 lavora nell’Ospedale Santa Maria Annunziata nel reparto di Ostetricia e in sala parto.

Note
[1] Schmid V., Salute e nascita. La salutogenesi in gravidanza, Urra edizioni, Milano, 2007
[2] Odent M. 2009, Gestational Diabetes and health promotion, «the Lancet», agosto 2009, volume 374
Bibliografia
  • Garelli S. Rossetti A.M. Gli esami in gravidanza. Manuale degli esami clinici e degli screening per la gravidanza con approfondimenti sulla salute in ottica PNEI, integrati con il modello della Midwifery Care, Seao Edizioni, 2019
Articolo pubblicato il 05/05/2023 e aggiornato il 16/05/2024
Immagine in apertura Kemal Yildirim / iStock

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