Il viaggio della gravidanza è appena iniziato: dalla sesta settimana di gestazione, quindi dalla quarta dal concepimento, iniziamo i veri cambiamenti all’interno dell’utero, coi i primi abbozzi del piccolo embrione che si sta sviluppando e i primi sintomi gravidici percepiti dalla donna.
Vediamo insieme, passo per passo, cosa accade.
La sesta settimana di gravidanza, ossia la quarta dopo la fecondazione, rientra nel secondo mese ed è ricca di eventi e modificazione sia del corpo della donna sia soprattutto dell’embrione in utero, definito così ancora fino all’ottava settimana. Ma cosa succede, effettivamente, in questi giorni?
L’embrione ha una dimensione di circa 5 mm, misurabile dal vertice al sacro, mentre il sacco gestazionale ha un diametro di circa 20 mm; l’evento più delicato della sesta settimana è il “ripiegamento longitudinale” che determina quindi la formazione degli abbozzi dei principali organi e della tipica forma comune a tutti i vertebrati. I tre “foglietti embrionali”, infatti, daranno origine, con il passare delle settimane, allo sviluppo di tutti gli organi del piccolo. In questi giorni, in particolare, avviene l’iniziale formazione di:
Con il passare delle settimane potrebbero diventare più evidenti i sintomi tipici della gravidanza, legati ai numerosi cambiamenti, soprattutto ormonali, di questo evento. In particolare, durante la sesta settimana di gravidanza potrebbero accentuarsi:
Tutti questi sintomi sono appunto legati ai numerosi cambiamenti di queste prime settimane ma non è detto che si verifichino sempre tutti. Possono infatti alternarsi, comparire in alcuni casi e in altri no. A tal proposito va ricordato che l’assenza di sintomi riconducibili alla gravidanza non indica necessariamente che qualcosa non va e può essere assolutamente normale. Al contrario, la comparsa di sintomi importanti o sospetti, come perdite di sangue, sanguinamenti abbondanti o crampi addominali intensi richiede il consulto con professionista al fine di escludere patologie o anomalie della gravidanza, come una minaccia di aborto.
Come detto, nel corso delle prime settimane di gravidanza il corpo della donna va incontro a numerosi cambiamenti, soprattutto ormonali e a carico dell’utero. Va però detto che nel corso della sesta settimana di gravidanza, non tutte le donne sono ancora al corrente di essere incinte: ad esempio, chi ha un ciclo mestruale più lungo o chi ha flussi irregolari non percepirà ancora i sintomi come riconducibili ai cambiamenti del corpo dovuti allo stato gravidico.
Oltre ai cambiamenti fisici, si possono riscontrare anche variabilità emotiva e sbalzi d’umore, dovuti soprattutto ai cambiamenti ormonali, ovvero all’aumento del progesterone e degli estrogeni.
Le prime settimane sono anche quelle più ricche di ansie e preoccupazioni, soprattutto in coloro che hanno ricercato tanto una gravidanza, chi ha fatto un percorso di fecondazione assistita o chi ha avuto precedenti aborti o incertezze: il supporto emotivo, oltre che professionale, da parte del ginecologo o dell’ostetrica di fiducia è fondamentale, coì come il supporto da parte del partner.
Durante la sesta settimana di gravidanza possono iniziare i primi controlli effettivi con il professionista di fiducia.
Ormai le beta HCG non si dosano più perché i valori tendono a crescere esponenzialmente soprattutto nelle prime settimane (in queste settimane si possono infatti osservare dosaggi sul sangue di 10.000-100.000 mIU/ml, con variabilità soggettiva).
Dopo il test di gravidanza positivo e almeno dopo qualche dosaggio dell’ormone della gravidanza, occorre contattare il proprio ginecologo di fiducia o consultorio di zona per fissare il primo controllo ecografico e poi eseguire i primi esami. La prima ecografia si effettua tra la 7^ e l’8^ settimana dall’ultima mestruazione, per avere maggiore possibilità di visionare correttamente la camera gestazionale e la sua localizzazione (ed escludere quindi gravidanze extrauterine), oltre all’embrione e al cuore, ma a volte si può anticipare anche durante la sesta settimana, soprattutto nelle gravidanze da fecondazione assistita o in caso di disturbi o problemi materni.
Durante la prima ecografia, che attesta lo stato gravidico, il professionista fa anche l’anamnesi della donna e della coppia e, se non eseguite nel periodo pre-concepimento, prescrive alla gestante:
Il professionista programma inoltre, assieme alla gestante, i successivi controlli, compresi quelli per lo screening prenatale.
Durante i primi controlli, alla coppia vengono fornite tutte le indicazioni sul benessere materno e feto-neonatale che dovranno essere seguite per tutta la gravidanza. In particolare, le indicazioni alimentari prevedono una dieta sana e completa, una corretta idratazione quotidiana e una corretta preparazione e cottura dei cibi, soprattutto per ridurre il rischio di contrarre la toxoplasmosi (ma non solo).
Inoltre, è consigliato iniziare o proseguire l’assunzione di acido folico, ovvero della vitamina B9, fondamentale per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale. Eventuali altri integratori o vitamine a supplemento di eventuali carenze soggettive verranno prescritte dal professionista che segue la gestazione.
E l’attività fisica? Se moderata, e svolta sempre ascoltando il proprio corpo, può avere numerosi benefici. Migliora infatti il tono muscolare e anche la mobilità del bacino e della colonna vertebrale, oltre che l’umore, e facilita il controllo del peso. Le attività consigliate sono la camminata, il nuoto e il movimento in acqua, il pilates o lo yoga, mentre sono da evitare attività che prevedono l’utilizzo di palloni, sport da contatto fisico come la boxe o ad alto rischio di cadute.
Infine, con l’attestazione di gravidanza da parte del professionista sanitario, è possibile richiedere l’astensione dall’attività lavorativa non solo per rischi legati alla gravidanza stessa, come la minaccia d’aborto, ma anche per le professioni a rischio biologico, tossico o teratogeno.