Mononucleosi: preoccupazione ingiustificata? | UPPA.it

Mononucleosi: preoccupazione ingiustificata?

Cos'è questa infezione, quali sono i possibili sintomi e perché tende a guarire da sola senza bisogno di una terapia?

Federico Marolla,
pediatra
Mononucleosi: preoccupazione ingiustificata?

Una delle comunicazioni più frequenti che il corpo insegnante fa ai genitori è proprio questa: «C’è stato un caso di mononucleosi». Letta e commentata probabilmente da tutti i genitori, è sicuramente tra le raccomandazioni più inutili per la protezione della salute del bambino e della classe e, a volte, assai dannosa in quanto crea preoccupazioni ingiustificate. Perché?

Sintomi variabili

Perché si tratta di una malattia virale (virus di Epstein barr) che si manifesta in modo molto variabile: può essere asintomatica (infezione inapparente) o determinare una banale faringite con un po’ di stanchezza (la stragrande maggioranza dei casi), ma può anche, molto raramente, dare febbre alta e prolungata, epatite o sintomi neurologici; insomma può presentarsi anche con sintomi che preoccupano medici e genitori, fintantoché non si scopre che si tratta di mononucleosi. Questa estrema variabilità di sintomi non permette assolutamente di prevedere come si manifesterà nel bambino qualora sia venuto a contatto con il virus.

Impossibile contenere l’infezione

Il virus è contenuto nella saliva e viene eliminato dopo molti mesi dopo l’infezione e, in modo intermittente, per tutta la vita. Inoltre ha una incubazione variabile tra 30 e 50 giorni. Questo significa che è impossibile contenerne la diffusione.

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Nessuna terapia

Non esiste alcuna terapia e la stragrande maggioranza delle volte la mononucleosi non ha alcuna complicanza e non lascia strascichi. Si torna a scuola senza seguire un periodo fisso di isolamento, ma quando il bambino sta meglio e si è stufato di stare a casa.

Fra l’altro, detto per inciso, siccome tutti, anche senza saperlo, prima o poi prendiamo la mononucleosi, si potrebbe dire che in tutte le scuole questa malattia “gira” sempre, tutto l’anno. E se è così, che bisogno c’è di avvisi?

Pubblicato il 28/09/2015 e aggiornato il 06-03-2018.

Immagine in apertura djedzura / iStock / Getty Images Plus