Regole e capricci

Affrontare e comprendere i capricci dei bambini è una delle grandi sfide di genitori, che spesso si trovano a chiedersi in che modo gestire crisi di pianto, lotte per vestirsi o problemi legati al rispetto delle regole stabilite dai grandi.

Il termine “capriccio” viene usato però spesso a sproposito per descrivere desideri improvvisi dei più piccoli che gli adulti tendono più o meno a soddisfare. È importante tenere presente che questi atteggiamenti hanno sempre alla base un bisogno implicito, che il bambino o la bambina chiede di prendere in considerazione.

Nella rubrica di Uppa dedicata alle regole e ai capricci gli esperti del settore affrontano e approfondiscono proprio queste richieste, mostrando in che modo provare ad affrontare questi momenti e come interpretare le richieste del piccolo o della piccola.

Capricci dei bambini: come gestirli e affrontarli

Francesca Perica, educatrice montessoriana, fondatrice e autrice del sito “Aiutami a fare da me”, si occupa di educazione collaborando anche con numerose riviste specialistiche
Mamma consola il suo bambino durante un capriccio

Nonostante i capricci siano qualcosa di perfettamente normale nell’arco della crescita del bambino, possiamo comunque lavorare sulla “prevenzione” e ridurne così il numero. Per farlo sarà bene seguire il metodo delle “3 C”

Punizioni ai bambini? Dannose e non servono a nulla

Elena Ravazzolo, pedagogista
Bambina viene messa in punizione

Il rischio di un sistema educativo basato su premi e punizioni è che, col passare del tempo, figli e genitori si allontanino, perché il bambino, oltre a non avere libertà di scelta, non terrà conto delle conseguenze di ciò che fa, ma deciderà solo in base alla reazione dell’adulto

Tra “sì” e “no”: l’importante è la coerenza

Francesca Perica, educatrice montessoriana, fondatrice e autrice del sito “Aiutami a fare da me”, si occupa di educazione collaborando anche con numerose riviste specialistiche
Bambina imbronciata perché ha ricevuto un no

Per i genitori di oggi non è sempre facile imparare a dire di no ai propri bambini. Eppure è importante perché solo dosando in maniera coerente permessi e rifiuti insegniamo ai nostri figli a essere davvero liberi

I “no” dei bambini: come comportarsi?

Stefania Netti, psicologa
Bambino piange

Attraverso l’opposizione il bambino sperimenta un senso di sé separato e distinto dagli altri. Sta a noi adulti guidarlo nel modo più corretto in questa delicata fase della crescita

Schiaffi ai bambini: sono sempre un errore

Valentina Alice Tomaselli, psicoterapeuta dell'età evolutiva
Bambina piange dopo aver subito uno schiaffo

Quando i bambini ci fanno arrabbiare o perdere la pazienza, possiamo essere tentati di reagire con uno schiaffo. Ma non è mai la soluzione giusta, e gli effetti sono sempre negativi

Divieti: se il bambino reagisce male?

Elena Ravazzolo, pedagogista
Bambino che reagisce urlando a un divieto

L’esplosione emotiva che può verificarsi di fronte a un divieto è dettata nella maggioranza dei casi dal fatto che i bambini non si sentono ascoltati e capiti e non trovano altro modo per comunicare quello che sentono. Dobbiamo evitare di metterli in questa condizione

Dire “no” aiuta i bambini a crescere

Paolo Ragusa, formatore e counselor
Bambina a cui viene detto di no

Non è sempre facile dire di "no", ma è importante riuscire a farlo, quando è necessario: in questo modo si favorisce lo sviluppo del bambino. Vediamo perché

Bambini e regole: come insegnare a rispettarle?

Paolo Roccato, psicoanalista
Bambina che muove gli scacchi e impara le regole

I genitori devono essere in grado di aiutare il bambino a comprendere le norme che regolano il vivere comune, in modo che le interiorizzi e le rispetti. Vediamo in che modo