Scuola

Un asilo in mezzo al bosco

asilo nel bosco Intervista a Maura Farris, insegnante e ideatrice insieme a Claudia Loglisci e Mattia Ravetti dell’asilo “Il bosco dei piccoli” a Veglio, in provincia di Biella. Cos’è “Il bosco dei piccoli”? Il progetto “Il bosco dei piccoli” prende ispirazione da alcuni principi pedagogici formulati da autori che sentiamo molto vicini al nostro sentire educativo: Montessori, Rousseau, Steiner, Neil, Pizzigoni, le sorelle Agazzi; ma soprattutto ci ispiriamo ai filoni pedagogici nord europei basati sul progetto “asilo nel bosco”. Punto di forza di questo approccio educativo è la possibilità di essere pionieri, di...

Benvenuti nella scuola dell’infanzia

di Chiara Borgia - Pedagogista, Messina
“La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l’ho imparata all’asilo, la saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia dei giardini dell’infanzia…”. R. Fulghum Parole poetiche che ci fanno viaggiare nei nostri ricordi di bambini, in un mondo descritto come meraviglioso. In realtà non tutti sono convinti che le cose stiano proprio così e l’ingresso in questi “giardini d’infanzia” suscita paure e interrogativi: in particolare, alla mamma che vuole avere...

Dalla scuola dell’infanzia alle elementari

di Giovanni Sapucci - Direttore del CEIS, Rimini
È utile chiarire subito che va evitato ogni rischio di scimmiottamento anticipatorio della scuola primaria da parte della scuola dell’infanzia, un rischio e una modalità d’interpretazione di questo rapporto ben più ampio e diffuso di quanto si possa immaginare. Tante sono le scuole dell’infanzia che, per modalità organizzative, impostazione della relazione insegnanti bambini, per approcci metodologici, per prassi operative, soprattutto con i bambini dell’ultimo anno, sembrano più delle piccole scuole primarie che delle scuole dell’infanzia. La fretta è cattiva consigliera Un modo spesso supportato dalla “fretta” e dalla volontà “anticipatoria”...

La scuola non è una gara

di Daniele Novara - Pedagogista, Piacenza
Gli studi dimostrano che la competizione a scuola è inutile.  I compagni non sono avversari da combattere: i bambini apprendono meglio collaborando e imparando dai propri errori. A scuola non si va per vincere, ma per per imparare. Come funziona l’apprendimento? A scuola si va per imparare, questo lo sanno tutti. Ciò che ancora ci si chiede è invece quale sia il metodo migliore per farlo. Per poter rispondere a questa domanda è necessario ragionare sulla base degli studi e delle conoscenze scientifiche più recenti. La lezione frontale, l’ascolto passivo, l’interrogazione...

Il disegno non è un test di intelligenza

di Luisa Morassi - Psicologa, Udine
Accade a volte che le mamme siano impensierite dal modo in cui disegnano i propri figli: solitamente a preoccuparle è il confronto tra i disegni del proprio bambino e quelli dei coetanei. Il dubbio che sorge riguarda l’inadeguatezza delle capacità di rappresentazione: le immagini che i loro bambini tracciano sul foglio sembrano loro troppo semplici, poco evolute, povere. Così si chiedono se c’è un nesso tra disegno e intelligenza, e come fare per aiutarli a migliorare. Rappresentare graficamente un oggetto reale, tridimensionale, sulla superficie del foglio bidimensionale coinvolge processi interattivi complessi...

Asilo nido: fondamentale nello sviluppo del bambino

di Daniele Novara - Pedagogista, Piacenza
asilo nido importanza educativa Non sembra possibile, eppure negli ultimi due anni è successo proprio questo. Gli asili nido italiani invece di aumentare come numero e frequenza portandoci finalmente al fianco degli altri Paesi europei che hanno da sempre investito nel settore, sono diminuiti e tanti hanno addirittura dovuto chiudere i battenti al punto che nella mitica Emilia Romagna le diminuzioni sono state del 17% creando situazioni assolutamente inedite. Un disastro educativo Fino a pochi anni fa infatti gli asili nido italiani erano talmente pochi che prevalevano le liste d’attesa per cui il genitore sperava che suo figlio...

Compiti a casa: i bambini vanno aiutati?

di Daniele Novara - Pedagogista, Piacenza
I nostri figli hanno i compiti da fare, e, punto molto importante, li devono fare loro. Resto sempre stupito di fronte a quei genitori che candidamente ammettono di aver passato la serata a finire, completare, correggere lavori scolastici di varia natura. Se un senso i compiti ce l’hanno è quello di aiutare a consolidare degli apprendimenti, stimolare autodisciplina e responsabilizzazione, e l’intervento continuo dei genitori da questo punto di vista ha molteplici svantaggi: impedisce di trarre beneficio dagli esercizi proposti, di verificare le proprie capacità e sviluppare apprendimento dagli errori,...

Il nido fa bene, anzi benissimo

di Sonia Bozzi - Redattrice, Roma
Sembra facile, ma non lo è. Eppure gli studi ci sono e le evidenze sono clamorose. Investire sulla prima infanzia paga, e neanche poco. Ciò nonostante in Italia si continua a far finta di niente. Allora oggi vi parliamo di uno studio statunitense pubblicato nel 2011 il cui obbiettivo era quello di verificare la relazione tra un progetto di educazione prescolare e lo stato di salute di quegli adulti che da bambini avevano beneficiato del progetto. Abecedarian program Il progetto in questione si chiama Abecedarian program e somiglia molto ai nostri asili nido e scuole dell’infanzia: i...

Una scuola dell’infanzia che educa davvero

di Giovanni Sapucci - Direttore del CEIS, Rimini
Scuola Le finalità, gli obiettivi, i modi di operare di una scuola dell’infanzia sono la diretta conseguenza della visione del bambino a cui fanno riferimento i pedagogisti, gli insegnanti e tutto il personale della scuola. Una scuola di qualità ha una visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i suoi pari, con gli adulti, con l’ambiente e con la cultura. Facendo riferimento a questa visione, la scuola deve operare perché i bambini e le bambine che la frequentano raggiungano visibili traguardi di sviluppo su tre...

ADHD: un bambino vivace non è malato

di Daniele Novara - Pedagogista, Piacenza
Negli ultimi anni la scuola ha trasformato le difficoltà degli alunni in vere e proprie malattie. In dieci anni sono raddoppiate le certificazioni di disabilità, in un anno i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono cresciuti del 37%, e nel frattempo (dicembre 2012) è uscita la nuova disposizione ministeriale sui BES (Bisogni Educativi Speciali) che punta a rintracciare altri alunni bisognosi di cure particolari. La scuola procede verso una progressiva medicalizzazione delle naturali differenze infantili e un bambino vivace diventa troppo facilmente un problema medico.Ce ne parla Daniele Novara sul prossimo numero di...