Scuola

Valentina Sartoris,
Pedagogista
Bambino gioca con il pallottoliere a scuola

Ogni bambino ha un potenziale da sfruttare, e compito di genitori e insegnanti sarà aiutarlo a scoprire i suoi punti di forza e le sue abilità. Ecco come

Valentina Alice Tomaselli,
psicoterapeuta dell'età evolutiva
Materiale scolastico e smartphone

La serenità dei nostri figli a scuola dipende anche dal rapporto che costruiscono tra loro insegnanti e genitori

Valentina Nichil,
psicologa dello sviluppo e dell'educazione
Mamma con due bambini all'ingresso a scuola

Tanto ai genitori quanto agli insegnanti sta a cuore l'educazione dei bambini, e le incomprensioni che possono sorgere sono in genere legate ad ansie e paure immotivate

Arianna Pesce Goffi,
psicologa
Bambini all'asilo intorno a un tavolo in una classe eterogenea

Lo psicologo russo Lev Semënovič Vygotskij concepiva l’apprendimento come frutto dell’interazione sociale. Le sue teorie sono importanti per comprendere le ragioni che hanno portato alla creazione di classi eterogenee nelle scuole materne

Annalisa Perino,
pedagogista montessoriana
Bambini di un asilo che cooperano nel disegno

Per i bambini è importante sia imparare a cooperare con gli altri sia sviluppare la propria individualità. Non sono necessità in contraddizione e vanno tenute presente entrambe durante il processo educativo

Edgardo Reali,
psicoterapeuta
Bambino con disturbo specifico dell'apprendimento

Gli studi internazionali indicano che sono circa il 4-5% dei bambini della popolazione scolastica a soffrire di questi disturbi. Tuttavia, in Italia, il dato è in costante aumento

Lorenzo Calia,
CEO di UPPA
Bambino accarezza un tronco d'albero

Il progetto “Il bosco dei piccoli”, in provincia di Biella, prende ispirazione da Montessori, Rousseau, Steiner, Neil, Pizzigoni, le sorelle Agazzi. È una realtà in cui non ci sono aule e il bambino è completamente immerso nella natura

Chiara Borgia,
pedagogista
Corridoio di una scuola dell'infanzia

Ecco i cambiamenti e le stimolanti sfide che i bambini si trovano ad affrontare quando entrano nella scuola dell'infanzia

Giovanni Sapucci,
direttore del CEIS

La scuola dell'infanzia dovrebbe essere capace di proporre esperienze che tengano in considerazione i bisogni e le capacità specifiche dei bambini che la frequentano

Daniele Novara,
pedagogista
Bambino concentrato mentre fa i compiti

Qual è il metodo migliore per imparare a scuola? Non certo la competizione. Studi e conoscenze scientifiche ci dimostrano che i bambini apprendono meglio collaborando tra loro e imparando dai propri errori

Luisa Morassi,
psicologa
Primo piano del disegno di un bambino

Imparare a disegnare richiede lo sviluppo di processi interattivi complessi e di abilità diverse, che procede con tempi differenti per ogni bambino

Daniele Novara,
pedagogista
Bambini che giocano in un asilo nido

Frequentare l’asilo nido è un’opportunità importante per i bambini, con ricadute positive sui futuri risultati scolastici e sulla realizzazione individuale. Ce lo spiega il pedagogista

Daniele Novara,
pedagogista
Bambino colora un disegno

Se i bambini hanno bisogno di aiuto nel fare i compiti a casa, questo, nei limiti del possibile, va dato, ma è sbagliato sostituirsi

Sonia Bozzi,
Redattrice
Mani di un bambino che gioca all'asilo nido

Uno studio americano pubblicato nel 2011 verifica la relazione tra un progetto di educazione prescolare e lo stato di salute di quegli adulti che da bambini avevano beneficiato del progetto

Giovanni Sapucci,
direttore del CEIS

Una scuola di qualità vede il bambino come un soggetto attivo che interagisce con i suoi pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura

Daniele Novara,
pedagogista
Bambino fa una smorfia

Si diffonde anche a scuola la tendenza a cercare diagnosi sempre più precoci. Troppo spesso questo diventa un modo per incasellare lo scolaro dentro un ingranaggio senza ritorno

Giovanni Sapucci,
direttore del CEIS

Giovanni Sapucci,
direttore del CEIS

Gli studi dimostrano che il gioco libero e socializzato ha un'importante e fondamentale funzione nello sviluppo delle capacità cognitive, creative e relazionali