Parto

Mettere al mondo un figlio è un evento straordinario che incide profondamente nella vita di una donna. Fisiologicamente il parto avviene per via vaginale al termine di 40 settimane di gravidanza, ma può risultare necessario ricorrere al parto cesareo. Le perdite vaginali muco-gelatinose e l’aumento della frequenza delle contrazioni uterine sono i sintomi dell’inizio del “travaglio”, ovvero i segni premonitori dell’avvicinarsi del momento del parto. Sarà importante approfondire i molti aspetti che caratterizzano questo periodo, per imparare a riconoscere quelli fisiologici (come ad esempio la funzione del dolore nel parto) o a gestire eventi particolari come la nascita prematura. Sarà utile conoscere con anticipo il “luogo” del parto e gli operatori sanitari che lo accompagneranno. Rilevante sarà anche l’approfondimento di temi delicati che riguardano la donna nel periodo immediatamente successivo al parto, come la depressione post-partum e il maternity blues.

Parto gemellare: perché e come nascono i gemelli

Silvia Brogi, ostetrica
Fratelli gemelli dormono vicini

La complicanza più comune è il parto gemellare prematuro, che interessa circa il 60% delle gravidanze gemellari rispetto al 5-10% di quelle singole. Se non ci sono altre controindicazioni materne e/o fetali al travaglio e al parto, il parto naturale (vaginale) è indicato nei casi in cui entrambi i feti siano in presentazione cefalica

La donazione del sangue cordonale

Giada Barbirato, ostetrica
Primo piano del moncone ombelicale medicato

Dopo la nascita è possibile donare le cellule staminali del cordone ombelicale affinché vengano utilizzate per la cura di diverse patologie. Come funziona questo dono nella pratica? Quali sono le informazioni da conoscere per prendere una decisione consapevole?

Sesso dopo il parto: perché cambiano gli equilibri?

Silvia Brogi, ostetrica
Coppia si scambia effusioni

Ritrovare una buona intimità sessuale dopo il parto rappresenta un obiettivo importante di salute e benessere. Ciò dipende dal rispetto dei propri tempi di adattamento alla nuova dimensione di coppia ed è un qualcosa che necessita di tempo, pazienza, comprensione e ascolto da parte di entrambi i partner

Parto indotto: quando si pratica?

Ilaria Lemmi, ostetrica
Procedura del parto indotto

È una procedura che andrebbe presa in considerazione solo qualora si ritenga che i benefici materni e fetali saranno maggiori e i rischi significativamente minori rispetto all’attesa dell’insorgenza spontanea del travaglio di parto. La comunità scientifica propone l’induzione nelle gravidanze fisiologiche tra le 41 e le 42 settimane, in considerazione dell’aumento delle morti intrauterine nelle gravidanze oltre le 42 settimane

Anestesia epidurale per il parto

Alessandra Puppo, ostetrica e Rita Breschi, ostetrica
Donna in sala parto

L’accesso all’anestesia epidurale per il parto è un diritto delle donne, ed è indispensabile la disponibilità di questa procedura nei punti nascita, poiché oltre a essere un efficace strumento di controllo del dolore, l’analgesia farmacologica è uno strumento ostetrico formidabile

La “comunicazione gentile” tra mamma e ostetrica

Silvia Brogi, ostetrica
una donna incinta sdraiata parla con il suo medico

Il ruolo dell’ostetrica nell’accompagnare la donna durante il percorso della gravidanza, del parto, e delle settimane subito successive alla nascita è fondamentale, e deve fondarsi su una comunicazione efficace ed empatica. Come promuoverla?

In quale posizione partorire?

Ilaria Lemmi, ostetrica
Donna incinta che sta per partorire

Durante il parto si possono assumere diverse posizioni per facilitare il lavoro della mamma e del bambino. Una buona consapevolezza di sé e del proprio corpo è fondamentale per poter scegliere quelle più adatte

Una persona di fiducia in sala parto

Rita Breschi, ostetrica
Donna in sala parto stringe la mano del suo accompagnatore

Il sostegno continuo da parte di una persona esterna allo staff medico migliora l’esito dell’esperienza del parto, in particolare per quanto riguarda la sopportazione del dolore, una maggiore probabilità di un parto vaginale e un travaglio più breve

Il parto cesareo dolce: cos’è e come funziona

Silvia Brogi, ostetrica
Primo piano sulla pancia di una donna incinta che viene visitata da un medico

Se da un lato è indispensabile ridurre per quanto possibile il numero di parti cesarei, dall'altro è ugualmente importante promuovere buone pratiche che rendano il taglio cesareo, quando necessario, un intervento che abbia al centro la salute e il benessere di mamma e bambino

Una rete di sostegno per la neomamma

Giorgia Cozza, giornalista e scrittrice
Neomamma si prende cura del proprio bambino

È necessario organizzarsi ancor prima della nascita del bambino per tutelare l’intimità della futura nuova famiglia senza rinunciare all’aiuto pratico e all’incoraggiamento che possono donare familiari e amici

Diventare genitori durante la pandemia: una testimonianza

Anna Rita Longo, Science writer
primo piano delle mani di un bambino appena nato e del suo genitore

Cosa significa partorire durante un'emergenza sanitaria? Ce lo raccontano Chiara e Daniele, genitori di Federico, che è nato a Lodi l'8 marzo, proprio nel pieno dell'epidemia di COVID-19

Tocofobia: la paura del parto

Giorgia Cozza, giornalista e scrittrice
Coppia si abbraccia nel periodo di gravidanza

È importante che i genitori si preparino con fiducia e consapevolezza all’esperienza della nascita. A tal proposito, sarà utile informarsi in maniera adeguata ed evitare racconti che rischiano di insinuare dubbi e rafforzare timori infondati

Parto naturale: le cose essenziali da sapere

Rita Breschi, ostetrica
Donna durante la gravidanza: la scelta del parto naturale

L'ostetrica spiega quali sono le caratteristiche del parto naturale e che cosa è possibile fare per prepararsi a vivere serenamente un'esperienza importante

Hypnobirthing: un aiuto per il parto

Ilaria Giangiordano, psicologa
Busto e gambe di donna in gravidanza sdraiata

È una tecnica di rilassamento profondo che arriva dal mondo anglosassone e aiuta la mamma a gestire il dolore del parto in maniera efficace e naturale.

Depressione post-partum e maternity blues: quali differenze?

Fabia Eleonora Banella, psicologa e Anna Maria Speranza, psicologa
Donna stringe tra le braccia il proprio bambino

Spesso, nel periodo successivo al parto, la neomamma sperimenta il maternity blues, uno stato emotivo di profonda tristezza e affaticamento, e, più raramente, un'altra sindrome: la depressione post-parto

Parto orgasmico: cosa c’è di vero?

Rita Breschi, ostetrica
Primo piano di una donna che prova piacere

Il concetto di parto orgasmico è stato introdotto da qualche decennio ed è ancora poco conosciuto. Cerchiamo di capire che cosa significa e sfatiamo qualche mito

L’esperienza positiva della nascita

Rita Breschi, ostetrica

È provato che si possono ottenere ottimi risultati orientando le cure sui bisogni reali, diminuendo cioè la medicalizzazione non necessaria nelle gravidanze fisiologiche e intensificando l’attenzione sulle situazioni patologiche

Il travaglio di parto: le diverse fasi

Rita Breschi, ostetrica
pancione della donna prima del travaglio

Il travaglio è una delle esperienze più importanti per la mamma, e una di quelle che può generare più apprensione. Vediamo che cosa accade nelle diverse fasi e qualche consiglio utile per affrontarlo al meglio

L’utero: il palazzo del bambino

Rita Breschi, ostetrica
Primo piano della pancia di una donna in gravidanza

L’utero è un organo straordinario, che si trasforma durante tutto il processo della gravidanza e del parto. L’ostetrica ci spiega le diverse fasi che attraversa

Violenza ostetrica: come e perché difendersi

Freedom for Birth, Rome Action Group

Le donne partorienti hanno il diritto di essere informate e di scegliere i trattamenti ai quali essere sottoposte, ed è preciso dovere dell’operatore sanitario fornire informazioni corrette da un punto di vista scientifico e seguire la volontà delle persone che assiste

Parto in casa: quando considerarlo un’alternativa sicura?

Alessandra Puppo, ostetrica
parto in casa

Secondo quanto riportato nel 2014 in un documento del NICE, le donne dovrebbero avere il diritto di scegliere il luogo del parto, e solo alle donne ad alto rischio dovrebbe essere consigliato il parto in ospedale

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