Disegniamo con le forbici!

Ispirati dalle forme e dai colori in movimento di Henri Matisse e Alexander Calder, impariamo a realizzare una suggestiva scultura di carta

Tiziana Cherubin, grafica e atelierista
Diverse forme ottenute con fogli di carta colorata e un paio di forbici

Ingredienti

  • Forme da osservare
  • Carta e cartoncino bianchi
  • Tempere o acquerelli
  • Pennello largo
  • Forbici
  • Filo di metallo e/o filo di cotone o spago

Il celebre Henri Matisse ha continuato a sviluppare la sua ricerca artistica fino al papier découpé, collage di forme ritagliate da grandi fogli precedentemente dipinti. Utilizzata prima per studi e bozzetti, questa tecnica lo accompagnerà anche quando, malato e costretto sulla sedia a rotelle, avrà bisogno dell’aiuto di assistenti per completare le sue composizioni. Questi “dipinti con le forbici” – opere vivaci e luminose dove la forma e il colore sono ridotti all’essenziale – saranno via via sempre più grandi, fino a occupare intere pareti: il canto di gioia di chi non ha mai smesso di vedere la bellezza.
Sintesi e naturalezza delle forme si trovano anche nelle opere di Alexander Calder, conosciuto ai più soprattutto per i suoi mobiles, coinvolgenti sculture cinetiche sospese e delicate, spesso enormi, composte da forme di metallo colorate tenute insieme da sottili fili e archetti. Due grandi nomi dell’arte a cui i bambini potranno ispirarsi per realizzare una loro opera, unica e originale.

Dalla realtà alla forma astratta

Osservando le opere di Matisse e Calder, i bambini noteranno come le forme siano ispirate a realtà concrete, rivisitate dalla fantasia dei due grandi artisti: esseri umani, animali, piante, diventano figure stilizzate, la cui origine è soltanto suggerita. Anche i più piccoli possono cimentarsi in questo lavoro di immaginazione. Invitiamoli a guardarsi intorno, a osservare l’estrema varietà delle sagome, delle dimensioni, dei volumi degli oggetti grandi e piccoli che li circondano. I bambini, dando libero corso alla creatività, potranno reinterpretare e reinventare gli elementi della loro quotidianità, che si trasformeranno in spunti artistici, in forme di grandezza diversa da trasferire sulla carta per realizzare originali sculture astratte.

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Colori e ritagli

È il momento di preparare le carte colorate. Come Matisse, i bambini possono partire da grandi fogli bianchi, stendendo uniformemente il colore e ottenendo così vari fogli a tinta unita nei colori selezionati. Vanno bene sia gli acquerelli sia le tempere diluite, ma è meglio prediligere i colori primari e secondari per avere contrasti luminosi e vibranti. La pesantezza della carta va scelta a seconda dell’effetto desiderato: fogli leggeri daranno elementi che si curvano in base al punto in cui sono appesi, carte più pesanti manterranno la forma; l’ideale sarebbe dare ai bambini l’opportunità di sperimentare con entrambe le tipologie per poi decidere.

Questa fase di preparazione del materiale è un ottimo preludio alla parte più creativa, un momento di “decantazione” degli stimoli raccolti. Una volta che il colore sarà ben asciutto, entrano in scena le forbici: i bambini possono “disegnare” a mano libera, ritagliando direttamente il foglio, oppure fare prima un disegno a matita sul foglio e poi ritagliare.

Forme sospese

Ora siamo pronti a portare le forme bidimensionali care a Matisse nella terza dimensione, prendendo spunto dalle opere di Calder. La base di partenza può essere una gruccia di fil di ferro modellata in modo da far scomparire la forma originale: l’uncino, ad esempio, può diventare un anello utile per appendere l’opera. Alla struttura iniziale si agganciano altri fili di ferro, stando attenti che restino mobili, fissati con occhielli o anelli che consentano la rotazione (a questo scopo, anche i fili di rame recuperati da vecchi fili elettrici possono risultare utili). Tra gli elementi ritagliati, i bambini sceglieranno quelli da utilizzare per la propria scultura, applicandoli direttamente al metallo o legandoli con il filo in modo da lasciarli pendenti.

Un elemento chiave nelle opere mobili di Calder è il bilanciamento delle parti, che permette le armoniose evoluzioni dei vari componenti. Non è facile replicare l’equilibrio delle sue strutture, ma sarà interessante sperimentare e procedere per tentativi. Scarti e forme avanzate potranno essere riutilizzati per altri lavori (composizioni su tela o su parete).

La tecnica di usare fogli dipinti per realizzare dei collage la ritroviamo anche nelle immagini di celebri albi illustrati, come quelli di Leo Lionni e Eric Carle; fateci caso sfogliando questi libri con i vostri bambini, potrebbe essere un ulteriore spunto.

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Un’alternativa più semplice

Se non avete a disposizione tempere o acquerelli, o avete l’esigenza di proporre un’attività da concludere in tempi più brevi, si può partire da carte e cartoncini colorati, possibilmente con colori brillanti. Si ritagliano le forme direttamente dai fogli colorati e si compone la propria scultura. Si può lavorare senza il filo metallico; in questo modo anche i più piccoli potranno avere accesso a tutti i materiali e creare in autonomia. La struttura potrà essere composta da qualche cartoncino più rigido a cui fissare le altre forme con spago o filo, facendo dei piccoli fori nella carta con il punteruolo, o con la punta di una matita su una superficie morbida.

Come in una galleria d’arte

Si tratta dunque di un’esperienza creativa e interessante per tutte le età. Forme sospese a mezz’aria e in continuo movimento, un’opera suggestiva che nel suo mutare, a volte lento e impercettibile, non smette di affascinare e il cui aspetto cambia anche in base alla posizione in cui viene collocata: potrà essere messa al centro di uno spazio ampio, in modo da poterci girare intorno, oppure in prossimità di una parete (in questo caso sarà interessante osservare anche il gioco di ombre). Invitate i bambini a curare anche questo aspetto, considerando l’opera in relazione all’ambiente e alle persone che lo abitano.

Ecco come

  • Dipingere i fogli a tinta unita di vari colori
  • Far asciugare
  • Ritagliare a mano libera i fogli dipinti
  • Modellare il fil di ferro per creare la struttura portante
  • Applicare le forme di carta direttamente al fil di ferro o legandole con filo o spago in modo da lasciarle pendenti
  • Appendere al soffitto e osservare
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Bibliografia:
Articolo pubblicato il 14/04/2020 e aggiornato il 14/04/2020
Immagine in apertura Tiziana Cherubin

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