Fisiologia

Il bagno dopo mangiato? Non fa male!

di Lucio Piermarini - Pediatra, Terni
Da sempre sappiamo, perché i nostri genitori ce lo hanno sempre ripetuto, facendoci disperare, che non si deve fare il bagno subito dopo aver mangiato per il pericolo di “congestione”, tanto più se si è mangiato abbondantemente. Niente di più scontato che noi si continui a ripeterlo ai nostri figli e nipoti. Ma un fedele lettore di UPPA si dovrebbe chiedere: «Esiste la prova scientifica che chi abbia mangiato da poco abbia un rischio di annegare maggiore rispetto al resto della popolazione, se fa un bagno ricreativo o una competizione di nuoto?» Ebbene la risposta (ci dispiace solo...

Prime mestruazioni: parliamone!

di Alessandra Puppo - Ostetrica, Firenze
Per quanto non sia più un tabù come un tempo, il tema delle prime mestruazioni, o menarca, è comunque un argomento delicato e da non sottovalutare, che può provocare preoccupazioni e imbarazzo nelle ragazzine, in quanto contrassegna il punto eclatante nel passaggio graduale che porta la bambina a diventare una donna. Le prime mestruazioni compaiono durante la pubertà, tra gli ultimi anni delle elementari e i primi anni delle scuole superiori: normalmente quindi tra i 10 e i 15 anni, con un’ampia variabilità da persona a persona, dovuta a fattori genetici,...

Quando il bambino non dorme

di Annamaria Moschetti - Pediatra, Palagiano, TA e Maria Luisa Tortorella - Pediatra, Grumo Appula, TA
bambino non dorme Crollano addormentati mentre poppano al seno delle loro madri, dormono nei passeggini durante le lunghe sere d’estate, in pizzeria o durante i rumorosi concerti all’aperto; si addormentano sul divano del soggiorno e le mamme: «alzati e vai a letto che domani c’è scuola». Si dice “crollare dal sonno” perché al sonno non si può resistere. Senza dormire si muore e, così come succede col respiro, un po’ si può trattenere, ma più di tanto no. Ma quando un bambino non dorme, è necessario chiedersi perché. Il bambino non dorme: la...

Come favorire un corretto sviluppo delle capacità motorie del bambino

di Giuseppe Sparnacci - Psicoterapeuta, Firenze
Alla nascita il bambino è totalmente dipendente dall’adulto che se ne prende cura. È l’adulto che lo sposta, lo cambia di posizione, gli sorregge la testa. Nell’arco dei primi 18 mesi questa condizione di dipendenza viene superata. Il bambino, in una progressione che va dalla capacità di sostenere la testa, mettersi a sedere senza appoggio, spostarsi (rotolando o strisciando o andando carponi), mettersi in piedi, iniziare a camminare, acquista una autonomia motoria generale che lo rende indipendente dall’adulto e capace di muoversi nell’ambiente senza dover ricorrere all’aiuto di altri. Le...

Il neonato non fa la cacca

di Vincenzo Calia - Pediatra, Roma
La mia bimba di due mesi e mezzo, da circa un mese fa la cacca ogni sei giorni e l’ultima volta, addirittura dopo 10. È allattata esclusivamente al seno e so, anche leggendo un vostro articolo, che può dipendere dalla leggerezza delle feci e dalla fisiologica difficoltà del neonato a fare la cacca in questo periodo della vita, inoltre le feci, quando arrivano, sono morbide e color ocra. Per tale motivo cerco di non entrare in ansia ma al contempo mi domando se 10 giorni non siano davvero troppi! Qual...

Portare lo zaino in spalla fa male alla schiena?

di Rossella Castelnuovo - Giornalista scientifico. Roma
Fa tenerezza la piccola Francesca. Magrolina com’è, ogni mattina si incolla il suo zainetto e si avvia caracollando verso quella seconda elementare che frequenta con tanto orgoglio. Non si lamenta certo, ma per mamma e papà, vederla così carica e piegata è una pena. Non le farà male? Non le farà venire la scoliosi? Cosa ne pensa l’ortopedico Ebbene reggetevi forte perché la risposta è no. Portare zainetti con i libri, di quelli comunemente usati da tutti i ragazzi e ragazzini d’Italia, non fa male. A dichiararlo è Giuseppe Maranzana,...

Percentili, crescita e trend generazionale: piccolo glossario della pediatria

di Franco Panizon - Pediatra e docente, Trieste
Piccolo glossario Centili (o percentili): lo sappiamo tutti che le persone non sono tutte uguali, ma come facciamo a distinguere la normalità dalla “anormalità”? In questo caso usiamo i centili, o percentili. Una tavola dei centili si costruisce prendendo un gran numero di soggetti (per esempio 10.000 bambini dello stesso sesso e della stessa età) e misurandoli: scopriremo quello che già sapevamo, cioè che le loro altezze saranno tutte più o meno diverse l’una dall’altra. A questo punto possiamo mettere queste misure in fila dalla più piccola alla più grande: avremo...

Protezione solare per i bambini

di Stefano Gorini - Pediatra di famiglia, Rimini
L’esposizione ai raggi del sole è una piacevole sensazione alla quale è quasi impossibile rinunciare, specie dopo il freddo e l’umidità dei mesi invernali. È un qualcosa di cui istintivamente il nostro corpo reclama la necessità. In effetti si sa che i raggi solari stimolano la pelle a produrre la Vitamina D, la vitamina antirachitica, indispensabile perché il calcio che introduciamo con gli alimenti venga depositato nelle ossa e le renda più forti. Il sole preso in eccesso però, può essere dannoso per la pelle: a parte i danni acuti...

Cura del bambino: igiene e sterilizzazione

di Lucio Piermarini - Pediatra, Terni
Chi non ha paura dei microbi al giorno d’oggi? E come non averne, visto quanto ci viene ormai quotidianamente raccontato sulle malattie infettive? Certo non colpiscono più come una volta, ma è esperienza comune l’aver sofferto di raffreddore, mal di gola, tosse, diarrea, tanto per citare le infezioni più comuni e banali. E, anche se pochi fortunatamente ne hanno sofferto, tutti ugualmente sanno quanto sia pericolosa una polmonite o peggio ancora una meningite. Per cui, senza esagerare, è più che legittimo temere i microbi (ma anche virus e parassiti vari) e...

Ho levato il pannolino di Lea: ecco come ho fatto

di Marina Macchiaiolo - Pediatra, Roma
È estate, siamo in vacanza, fa caldo e Lea ha 19 mesi. È buffa, piuttosto intraprendente, dice ogni giorno una parola nuova ed è molto partecipe in tutte le attività. Così decido, è giunta l’ora di provare: si toglie il pannolino. Con l’altro bimbo ho provato un po’ più tardi… ma si sa, lo dicono tutti, le femmine sono più sveglie. Poi mi ricordo che un collega pediatra una volta mi aveva detto che, un po’ di tempo fa, i pannolini si toglievano prima; forse quando non c’erano quelli usa e getta e bisognava...