Educazione

Crescere un bambino significa anche educarlo, aiutarlo ad assimilare le regole della vita necessarie per convivere in armonia con gli altri all’interno delle comunità in cui viviamo e, soprattutto, aiutarlo a diventare un adulto autonomo. Oltre a questi aspetti, in questa categoria parliamo anche di asilo nido e di scuola.

Lo sviluppo psicomotorio nella prima infanzia: guidarlo o accompagnarlo?

Francesca Perica, educatrice montessoriana
Bambino gattona

Come avviene nell'essere umano lo sviluppo psicomotorio? Quali sono i fattori che agevolano il bambino nella graduale conquista dei movimenti e quali, invece, le condizioni che rischiano di ostacolare tale sviluppo?

«È tutto mio!»: l’egocentrismo infantile

Chiara Borgia, pedagogista
Bambina arrabbiata

Il piccolo non sa ancora che esiste una distinzione tra sé e il mondo, ed è quindi unicamente concentrato sull’appagamento dei propri bisogni. In generale, nei primi anni di vita, il bambino è impegnato nel costruire una propria esperienza della realtà

L’ambiente scuola: una ricca tavola imbandita!

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambini che utilizzano giochi educativi

La cura e i dettagli fanno la differenza. Maria Montessori sosteneva che l’ambiente è il vero maestro per il bambino: il materiale deve destare l’interesse e può essere reso attraente affinché seduca e affascini il bambino

Lavorare con i bambini

Chiara Borgia, pedagogista
Maestra gioca con bambini alla scuola dell'infanzia

Per lavorare con i bambini non basta l'amore o farli giocare. Si tratta di un mestiere estremamente delicato e complesso, che non può essere improvvisato e che richiede non solo qualità personali ma anche un’adeguata formazione professionale

So quel che voglio… aiutami a realizzarlo

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambina che annaffia in autonomia delle piante

Come fare per rispettare il desiderio di indipendenza e autonomia dei bambini e contemporaneamente aiutarli nell'acquisizione di nuove competenze? Vediamolo insieme

Anticipo scolastico: fare la “primina” o no?

Elena Ravazzolo, pedagogista
Bambini in una classe di scuola elementare che alzano la mano

La legge italiana dà la possibilità di iscrivere i bambini alla scuola primaria a cinque anni e mezzo, nel caso in cui si compiano i sei anni entro la fine di aprile dell'anno scolastico di riferimento. Ma come si fa a capire se un bambino è pronto per anticipare il suo ingresso alle elementari? Vediamolo insieme

La privacy del bambino: orientarsi attraverso le età

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino che per privacy si nasconde dietro a una tenda

Perché è importante tutelare la privacy dei bambini e educarli a rispettare quella altrui? Come devono comportarsi i genitori quando i bambini manifestano desideri di autonomia, indipendenza e riservatezza? Vediamolo insieme

Tra “sì” e “no”: l’importante è la coerenza

Francesca Perica, educatrice montessoriana
Bambina imbronciata perché ha ricevuto un no

Per i genitori di oggi non è sempre facile imparare a dire di no ai propri bambini. Eppure è importante perché solo dosando in maniera coerente permessi e rifiuti insegniamo ai nostri figli a essere davvero liberi

Fatti mandare dalla mamma

Luciano Franceschi, pedagogista
Due bambini che vanno da soli in bicicletta

Riuscire a sfruttare le occasioni educative che si presentano quotidianamente e dare fiducia ai bambini nelle situazioni nuove è importante per aiutarli a crescere. Ce lo spiega il pedagogista

Nido e scuola dell’infanzia: come fare la scelta giusta

Chiara Borgia, pedagogista
Aula di una scuola dell'infanzia o di un nido con lavagna in primo piano

L’iscrizione al nido o alla scuola dell’infanzia è spesso la prima esperienza di distacco prolungato del bambino dai genitori, e viceversa. Per vivere in maniera più serena questo passaggio è importante essere sicuri della struttura educativa che si è scelta. Vediamo qualche consiglio

La prudenza non è mai troppa… ne siamo certi?

Claudia Ottella, pedagogista
Bambine che corrono senza rischi in mezzo al fango

Se è vero che evitare pericoli è un’azione coscienziosa e necessaria, una visione esasperata del bambino quale essere estremamente fragile e con un’intelligenza così poco sviluppata da non permettergli di valutare correttamente le situazioni di potenziale rischio, è sintomatica di una società in cui si è perduto il senso del reale

A parlare non si impara da soli

Costantino Panza, pediatra
Mamma con bambino che legge un libro per imparare a parlare

Interagire fin dalla gravidanza con i bambini, parlare loro spesso e in maniera chiara, adottando uno specifico tono di voce, li aiuterà a sviluppare un linguaggio ricco e articolato quando saranno più grandi

Nel seggiolino non ci voglio stare!

Chiara Borgia, pedagogista
Bambini che si ribellano alle norme di sicurezza in macchina

Per evitare che i bambini si ribellino alle indispensabili norme di sicurezza imposte dai genitori possiamo organizzare la nostra casa e le attività familiari in modo che obblighi e divieti non siano eccessivi e non ostacolino il loro percorso di crescita e autonomia

Bilinguismo, gli effetti positivi fin dalla nascita

Alberto Oliverio, neurobiologo
Bambina sfoglia un libro

Per i bambini piccoli imparare due lingue simultaneamente non è difficile e apporta enormi benefici. Vediamo insieme quali e come favorire fin dalla gestazione l'apprendimento linguistico

Fai l’uomo: emozionati!

Valentina Alice Tomaselli, psicoterapeuta dell'età evolutiva
Educazione emotiva nel bambino maschio

Educare i bambini a un tipo di mascolinità basata sul potere e sulla forza crea adolescenti e adulti insicuri. Sarà bene sostituire il modello di “uomo virile” con nuove forme di identità che includono la libertà di essere sé stessi

Qualcuno li chiama “i terribili due”

Marisol Trematore, pedagogista e Francesca Zanella, pedagogista
Bambina imbronciata durante i "terribili" due anni

È un periodo di cambiamenti profondi per il piccolo. Come tutte le fasi evolutive ha un inizio, uno svolgimento e una fine, ma rimane comunque una fase da comprendere e affrontare attentamente per alleggerire le fatiche

I “no” dei bambini: come comportarsi?

Stefania Netti, psicologa
Bambino piange

Attraverso l’opposizione il bambino sperimenta un senso di sé separato e distinto dagli altri. Sta a noi adulti guidarlo nel modo più corretto in questa delicata fase della crescita

Scuola: valorizziamo le potenzialità dei bambini

Valentina Sartoris, Pedagogista
Bambino gioca con il pallottoliere a scuola

Ogni bambino ha un potenziale da sfruttare, e compito di genitori e insegnanti sarà aiutarlo a scoprire i suoi punti di forza e le sue abilità. Ecco come

Schiaffi ai bambini: sono sempre un errore

Valentina Alice Tomaselli, psicoterapeuta dell'età evolutiva
Bambina piange dopo aver subito uno schiaffo

Quando i bambini ci fanno arrabbiare o perdere la pazienza, possiamo essere tentati di reagire con uno schiaffo. Ma non è mai la soluzione giusta, e gli effetti sono sempre negativi

Vizi o pregiudizi?

Alessandra Bortolotti, psicologa
Bambino in braccio al padre

Nel nostro paese le norme culturali e quelle biologiche non sempre coincidono e i pregiudizi legati all'accudimento dei neonati sono tanti. Scopriamone di più

Per vero, per finta: genitori e figli giocano insieme

Chiara Borgia, pedagogista
Papà che gioca insieme con la figlia

Il gioco non è prerogativa dell’infanzia, ma attraversa tutta la vita umana. Quando i bambini ci chiedono di giocare con loro, anche noi traiamo beneficio dalla speciale relazione che si crea

Page 1 Page 3 Page 4 Page 5 Page 6 Page 7 Page 10