Educazione

Crescere un bambino significa anche educarlo, aiutarlo ad assimilare le regole della vita necessarie per convivere in armonia con gli altri all’interno delle comunità in cui viviamo e, soprattutto, aiutarlo a diventare un adulto autonomo. Oltre a questi aspetti, in questa categoria parliamo anche di asilo nido e di scuola.

«Sì, mamma, lo faccio subito!»

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino obbediente aiuta a caricare la lavastoviglie

Per Maria Montessori l’obbedienza è una conquista fatta di tre passaggi, da lei definiti “i tre gradi dell’obbedienza”. Prima il bambino impara a rispondere alla propria volontà, poi alla volontà altrui. Infine, durante la scuola primaria, proietta il suo interesse verso gli altri, la comunità, la partecipazione e la collaborazione

Uscire da soli o in famiglia: anche da genitori si può!

Chiara Borgia, pedagogista, formatrice. Svolge attività privata di consulenza pedagogica familiare. Vicedirettrice di Uppa magazine dal 2018
Famiglia in un ristorante all'aperto

È fondamentale che i bisogni di tutti i componenti del nucleo familiare, dal più piccolo al più grande, vengano ascoltati e rispettati. Al centro, ovviamente, devono essere messe le esigenze del neonato: il sonno, l’alimentazione, il contatto sono alcune priorità da tenere a mente rispetto alla scelta delle attività sociali che si desidera svolgere

La semplicità è una cosa seria

Francesca Perica, educatrice montessoriana, fondatrice e autrice del sito “Aiutami a fare da me”, si occupa di educazione collaborando anche con numerose riviste specialistiche

Il mercato dei prodotti per l'infanzia offre una vasta gamma di giocattoli tra cui scegliere, sempre più colorati ed elaborati. Ma per i bambini sono fondamentali l'ordine e la semplicità

Domande curiose, domande sensate

Monica Guerra, pedagogista
Bambino curioso usa la lente d'ingrandimento

Fare domande è, per i bambini, un’esigenza fondamentale, quasi come nutrirsi e respirare. Il fatto che siano domande espresse diversamente da come le formulerebbe un adulto non significa affatto che siano meno intelligenti, anzi. Ognuna infatti ha senso, legittimità, diritto di accoglienza, perché dichiara una curiosità che ha radici profonde

Esercitarsi all’autonomia

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambina lava i piatti in autonomia

Un bambino diventa responsabile con gradualità, se abbiamo fiducia in lui e rispettiamo la sua intelligenza. All’interno di questo processo, però, è importante stabilire cosa è lecito e cosa no e consentire al bambino di vivere un livello di responsabilità consono alla sua età e al suo grado di sviluppo

Video-giocare per imparare. Pedagogia hacker per leggere la realtà e il gioco

Karlessi, formatore, esperto di autodifesa digitale e pedagogia hacker
Due bambini sul divano che giocano ai videogiochi

I videogiochi possono essere un valido strumento pedagogico? Come per ogni macchina, anche per i videogiochi quello che conta non è tanto l'oggetto in sé, quanto il tipo di relazione che instauriamo con esso e con le persone che condividono lo spazio virtuale

Quanto conta il genere in altre culture?

Ana Cristina Vargas, antropologa
Bambine e bambini indiani in classe

Il sesso non è decisivo nel plasmare la personalità, né determina le inclinazioni e le potenzialità di un individuo. In molte popolazioni i ruoli maschili e femminili non siano determinati biologicamente, ma soo piuttosto il prodotto della cultura e dell’educazione

Educare all’attesa

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambini giocano assieme con pupazzi animali

Il momento dell’attesa è un’occasione per la riflessione, e riflettere consente di scegliere meglio e di prepararsi. A tal fine sarà importante predisporre l’ambiente, ad esempio facendo in modo che il materiale sia disponibile in unica copia. Ciò favorisce il lavoro individuale, senza precludere affatto il lavoro condiviso e la collaborazione: quando essa nasce spontanea i bambini possono “fare insieme”

Sarà un maschietto o una femminuccia?

Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta
gemelli maschietto e femminuccia si guardano

Lo sguardo e l’atteggiamento degli adulti sulla crescita, sullo sviluppo e sul comportamento dei bambini ha effetti più potenti di quanto immaginiamo. Oggi, per quanto riguarda i maschi, l’intervento adulto è orientato prevalentemente a incoraggiare comportamenti e scelte, mentre per le bambine agisce in modo più pesante il pregiudizio sulle competenze

Il gioco del bambino è una cosa seria

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino concentrato mentre gioca

Maria Montessori utilizzava il termine “lavoro” e non “gioco” per descrivere tutte le attività serie e importanti che consentono l’affinamento o la conquista di competenze e abilità del bambino. Quando il bambino è impegnato in una di queste attività, compito del genitore sarà mantenere un tono di voce basso, non intervenire se non su richiesta, concedere tempo, spazio di scelta e autonomia di organizzazione

«Te lo prometto!»

Chiara Borgia, pedagogista, formatrice. Svolge attività privata di consulenza pedagogica familiare. Vicedirettrice di Uppa magazine dal 2018
Padre e figlio sdraiati assieme

Insegnare a un bambino il valore di una promessa può avere grande importanza educativa, per la costruzione dell’identità personale, la relazione con l’altro e la proiezione di sé stessi nel futuro

Il bambino perfetto non esiste

Valentina Alice Tomaselli, psicoterapeuta dell'età evolutiva
Bambino sulle spalle del padre

Oggi le aspettative di madri e padri sono sempre più alte e non sempre adeguate all’età del figlio, e l’ansia da prestazione con il passare degli anni può determinare blocchi emotivi del futuro adolescente. Bisogna piuttosto tenere a mente che la crescita del piccolo prevede anche sbagli, cadute e ripensamenti.

Piccoli amici crescono

Chiara Borgia, pedagogista, formatrice. Svolge attività privata di consulenza pedagogica familiare. Vicedirettrice di Uppa magazine dal 2018
Bambini giocano al parco

Fin dai primi mesi di vita, i bambini mostrano di essere attratti dagli altri bambini e l’interesse diviene ben presto volontà di stabilire un contatto. Crescendo, le abilità sociali si affinano e la relazione tra pari diventa sempre più desiderata e significativa

Dieci cose di cui bambine e bambini non hanno bisogno

Anna Rita Longo, divulgatrice scientifica e insegnante, socia effettiva del CICAP e membro direttivo dell’associazione SWIM, collabora con diverse riviste di carattere scientifico e culturale
Bambina che sta in piedi dentro un box per giocare

Sono pochi gli oggetti davvero indispensabili per crescere i bambini in maniera sana ed equilibrata. Dal body ai plantari ortopedici, vediamo perché dieci cose piuttosto diffuse sarebbero invece da evitare

Educare con umiltà e pazienza

Annalisa Perino, pedagogista montessoriana
Bambino aiuta la mamma nelle faccende domestiche

Rispettare il suo spazio, privilegiare l’osservazione e la predisposizione dell’ambiente in modo da limitare gli interventi. Ecco quali sono gli accorgimenti che gli adulti dovrebbero osservare per educare il bambino all’autonomia e all’indipendenza

I cartoni animati, tra rischi e opportunità educative

Cosimo Di Bari, pedagogista
Bambina guarda i cartoni animati

I cartoni animati non sono nemici, ma elementi ormai radicati nella nostra cultura che devono essere “letti” e padroneggiati in modo consapevole. Per farlo, i genitori possono agire su tre dimensioni: la scelta, la problematizzazione e il gioco

Mascherine a scuola, i pediatri: «Le chirurgiche non siano più obbligatorie»

ACP, Associazione Culturale Pediatri
mascherine-chirurgiche-a-scuola

Non ci sono prove a sostegno dell’uso delle chirurgiche in un setting scolastico, mentre sono disponibili chiare prove sulla maggiore efficacia di qualsiasi tipo di mascherina in condizioni di corretto utilizzo. L’OMS e numerosi studi, infatti, sottolineano che le mascherine lavabili sono adeguate alla protezione in setting non sanitari, e possono essere lavate in modo opportuno a casa

COVID-19 e scuola: ambientamento sì o no?

Chiara Borgia, pedagogista, formatrice. Svolge attività privata di consulenza pedagogica familiare. Vicedirettrice di Uppa magazine dal 2018
Papà e figlia di spalle davanti alla scuola per cominciare l'ambientamento

L'"ambientamento" al nido e alla scuola dell'infanzia, in presenza di una figura adulta di riferimento, è fondamentale per permettere al bambino di integrarsi con serenità in un nuovo spazio. È quindi indispensabile consentirlo anche in questo nuovo anno scolastico, rispettando le misure di prevenzione del contagio da COVID-19

Ciao mamma, vado all’asilo!

Chiara Borgia, pedagogista, formatrice. Svolge attività privata di consulenza pedagogica familiare. Vicedirettrice di Uppa magazine dal 2018
Bambina entra per la prima volta all'asilo

Il momento dell’inserimento al nido o alla scuola dell’infanzia è spesso la prima esperienza di distacco prolungata dalla famiglia, ed è importante rendere questa tappa un’occasione di crescita sia per i bambini sia per gli adulti verso il raggiungimento della reciproca autonomia

Lo iscriviamo al nido oppure no?

Chiara Borgia, pedagogista, formatrice. Svolge attività privata di consulenza pedagogica familiare. Vicedirettrice di Uppa magazine dal 2018
Gioco per bambini in un asilo nido

Il tempo vissuto al nido e quello vissuto con le figure di accudimento sono due esperienze diverse. Il nido offre al bambino l’opportunità di sperimentarsi in un contesto esterno ma “protetto”, arricchendo le relazioni fondamentali con genitori e familiari che hanno caratterizzato i primi mesi di vita del piccolo

Mio figlio dice le parolacce!

Giuseppe Sparnacci, psicoterapeuta
Bambina che si copre la bocca con la mano

Come comportarsi di fronte a un bambino che dice parolacce? La "regola aurea" è sempre la stessa: non utilizziamo davanti ai nostri bambini le parole che non vorremmo pronunciasse

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