scuola

Tra scuola e natura: i consigli di Maria Montessori

di Iliana Morelli - Fondatrice progetto BOBOTO
Nel 1909 Maria Montessori, nel suo primo libro Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini, dedica un intero capitolo a La natura nell’educazione, perché considera la natura un importante elemento da integrare nella sua visione pedagogica della realtà scolastica. Lei stessa definisce il bambino come «il più grande osservatore spontaneo della natura, il quale ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire». La famosa pedagogista italiana riteneva infatti necessario affidare alla natura gran parte dell’opera educativa e non a caso scrisse:...

Parole di scuola

di Sonia Bozzi - Redattrice, Roma
Le snocciola una dopo l’altra e quando le leggi senti risuonare un’eco profonda: integrazione, armonia, paura, equità, timidezza. Sono alcune delle parole con le quali Mariapia Veladiano descrive la nostra scuola nel suo ultimo libro, Parole di scuola, appunto (Erickson, 2014). Un libro breve e intenso che riconosce a questa istituzione dello Stato, impoverita e trascurata, un ruolo cardine e insostituibile, quello di «unico luogo in cui tutti, davvero tutti, si incontrano: italiani, stranieri, ragazzi con disabilità, poveri di cultura e di mezzi e ricchi di tutto». E se è...

La libertà dei bambini e l’altra scuola

di Carolina Vergerio - Insegnante
La notizia del giorno sul web è quella del piccolo Matteo e della sua invenzione linguistica. Matteo è un bimbo di 8 anni, frequenta la terza classe della scuola primaria “Marchesi” di Copparo, in provincia di Ferrara e, come tutti i bimbi del mondo, gioca con la fantasia e l’immaginazione. Un giorno la sua maestra propone alla classe un’attività didattica sugli aggettivi qualificativi e, nello specifico, chiede di descrivere un fiore. Colorato, profumato, delicato sono le caratteristiche che scelgono tutti i bambini, forse più desiderosi di compiacere gli adulti che...

Metodo Montessori: i materiali sensoriali

di Iliana Morelli - Fondatrice progetto BOBOTO
“Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino. Perchè in lui si costruisce l’uomo”  Maria Montessori Maria Montessori è stata una scienziata e pedagogista italiana, famosa in tutto il mondo per il metodo educativo che porta il suo nome. Il metodo Montessori, utilizzato dagli asili nido fino alle scuole superiori, ebbe modo di rilevare, attraverso l’osservazione scientifica, che i bambini lasciati liberi di organizzare le proprie attività in un ambiente progettato per le loro esigenze, sono nella condizione migliore per imparare...

La scuola non è una gara

di Daniele Novara - Pedagogista, Piacenza
Gli studi dimostrano che la competizione a scuola è inutile.  I compagni non sono avversari da combattere: i bambini apprendono meglio collaborando e imparando dai propri errori. A scuola non si va per vincere, ma per per imparare. Come funziona l’apprendimento? A scuola si va per imparare, questo lo sanno tutti. Ciò che ancora ci si chiede è invece quale sia il metodo migliore per farlo. Per poter rispondere a questa domanda è necessario ragionare sulla base degli studi e delle conoscenze scientifiche più recenti. La lezione frontale, l’ascolto passivo, l’interrogazione...

Generazione social: gli effetti della tecnologia su bambini e adolescenti

di Daniele Novara - Pedagogista, Piacenza
Sull’universo della tecnologia digitale ognuno ha la propria opinione: tablet, smartphone, e-reader, lettori di musica, lavagne interattive, navigatori satellitari, videogiochi, videoschermi, connessioni veloci… si tratta di un mondo complesso, articolato, che evolve a velocità impressionante e, soprattutto, relativamente recente. Vent’anni fa non esistevano i cellulari e Internet era riservata ai militari; oggi da uno smartphone puoi essere in relazione con chiunque in ogni parte del globo, e reperire informazioni su qualsiasi cosa. Si tratta di una trasformazione epocale, di cui è difficile prevedere gli esiti e su cui è anche più difficile realizzare analisi accurate e...

Bilinguismo, cominciare da piccoli è meglio

di Elga Albarella - Giornalista
Crescere un bambino bilingue è una grande opportunità, anche se ancora oggi alcuni genitori temono che parlare due lingue possa rallentare il percorso scolastico del proprio figlio. Ne abbiamo parlato con Luciano Mazzetti, presidente del Centro Internazionale Montessori di Perugia, un istituto scolastico montessoriano dove nido, materna e primaria si svolgono in modalità bilingue. Bilinguismo: prima si inizia meglio è “L’uomo è geneticamente predisposto all’apprendimento della lingua.” Spiega Mazzetti “A questo proposito il linguista Noam Chomsky parla di  ̀strutture innate della lingua ́, mettendo in evidenza come il parlare e...

Mononucleosi: preoccupazione ingiustificata?

di Federico Marolla - Pediatra, Roma
Una delle comunicazioni più frequenti che il corpo insegnante fa ai genitori è proprio questa: «C’è stato un caso di mononucleosi». Letta e commentata probabilmente da tutti i genitori, è sicuramente tra le raccomandazioni più inutili per la protezione della salute del bambino e della classe e, a volte, assai dannosa in quanto crea preoccupazioni ingiustificate. Perché? Sintomi variabili Perché si tratta di una malattia virale (virus di Epstein barr) che si manifesta in modo molto variabile: può essere asintomatica (infezione inapparente) o determinare una banale faringite con un po’ di stanchezza (la stragrande maggioranza dei...

La caverna misteriosa

di Sonia Bozzi - Redattrice, Roma
C’era una volta un uomo che aveva una grande passione, la verità. Si chiamava Socrate e viveva nell’antica Grecia, era figlio di uno scultore e di una levatrice. Tutto il giorno se ne andava in giro per Atene parlando con i giovani, ragionando e cercando con loro una risposta a domande come «Cosa è giusto? Cos’è sbagliato?». Per insegnare a ragionare usava un metodo che aveva imparato dalla sua mamma, la maieutica (che letteralmente significa l’arte della levatrice), che consiste nel portare l’interlocutore a trovare da solo la risposta alle proprie domande, lentamente, passo dopo passo....

Una scuola dell’infanzia che educa davvero

di Giovanni Sapucci - Direttore del CEIS, Rimini
Scuola Le finalità, gli obiettivi, i modi di operare di una scuola dell’infanzia sono la diretta conseguenza della visione del bambino a cui fanno riferimento i pedagogisti, gli insegnanti e tutto il personale della scuola. Una scuola di qualità ha una visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i suoi pari, con gli adulti, con l’ambiente e con la cultura. Facendo riferimento a questa visione, la scuola deve operare perché i bambini e le bambine che la frequentano raggiungano visibili traguardi di sviluppo su tre...