Autosvezzamento

Attraverso l’autosvezzamento i genitori rimettono il bambino al centro dell’alimentazione: i bambini infatti hanno le competenze necessarie per passare gradualmente dall’allattamento al seno all’alimentazione “dei grandi”. UPPA, e in particolare il dottor Lucio Piermarini, sono pionieri nella promozione dell’Alimentazione Complementare a Richiesta. Dopo anni di indicazioni errate da parte dei pediatri (introduzione graduale, divieti, regole e complicazioni varie) è arrivato il momento di correggere la rotta: solo attraverso l’autosvezzamento si educano bambini che spontaneamente seguiranno una dieta sana e varia, prevenendo molte patologie prima tra tutte l’obesità. Inoltre l’autosvezzamento è l’occasione per tutta la famiglia di rivedere e migliorare le proprie abitudini alimentari e il valore relazionale che la condivisione del cibo ha all’interno della famiglia.

Autosvezzamento: 7 consigli per iniziare

autosvezzamento in 7 passi Nonostante le intromissioni dei pediatri che per anni hanno prescritto ricette e pappette come se si trattasse di farmaci, è ormai dimostrato che la fase dello svezzamento non richiede alcuna laurea in medicina per essere affrontata correttamente. Ciò che invece è certamente necessario, e che sarebbe, questo sì, responsabilità del pediatra di famiglia, è rendere il genitore autonomo e competente. In tre semplici punti possiamo dire che: il miglior baby food è il cibo che mangia tutta la famiglia; l’introduzione graduale degli alimenti è una pratica da sconsigliare (ad eccezione del miele per...

Baby food: più propaganda che altro…

di Vincenzo Calia - Pediatra, Roma
baby food Le case produttrici spendono milioni in pubblicità, ma il problema dei pesticidi non può essere risolto con il baby food. Serve un'alimentazione sana per tutti, grandi e piccoli, a base di prodotti di qualità e a filiera corta

Lo svezzamento visto dai bambini

di Lucio Piermarini - Pediatra, Terni
Per l’ennesima volta la signora Severa arrivò in fondo a quelle dieci righe senza averne capito nulla. Non che l’articolo fosse complicato; si trattava di una di quelle riviste, di cui il suo pediatra riempiva la sala d’attesa, con la metà delle pagine zeppa di pubblicità per le mamme, e che hanno quindi tutto l’interesse di farsi capire. Piuttosto era del tutto distratta dall’apparente discussione, se così possiamo chiamarla, che si stava intavolando tra il suo piccolo e un altro bambino, con toni sempre più accesi e, pensava la signora...

Svezzamento: quattro miti da sfatare

di Stefano Gorini - Pediatra di famiglia, Rimini
svezzamento miti da sfatare Il bambino piccolo non può mangiare determinati alimenti: FALSO! L’abitudine consolidata per decenni è stata quella di procedere gradualmente proponendo al bambino cibi selezionati per l’infanzia (liofilizzati, omogeneizzati, pastine, creme di cereali ecc., il tutto inizialmente, e il più delle volte, allungato con brodini di verdura) con modi e tempi di introduzione a volte troppo precoci e piuttosto rigidi. L’intento era quello di rispettare l’intestino ancora immaturo del lattante e di evitare intolleranze o allergie alimentari. Le capacità digestive già dopo i 4 mesi di vita sono però ormai completate,...

Olio di fegato di merluzzo: perché fa bene anche ai più piccoli

di Luigi Greco - Professore di pediatria all'Università Federico II, Napoli
Il ricordo dell’olio di fegato di merluzzo è ancora vivo nelle persone della mia generazione: ho circa 50 anni, e quando eravamo piccoli non esisteva bambino che non ricevesse ogni giorno il suo cucchiaio di olio di fegato di merluzzo, specie se qualche medico gli aveva messo addosso l’etichetta di linfatico. Etichetta che però avevano quasi tutti i bambini… Un sapere antico che ha ispirato la medicina Ma c’era qualche buon motivo per dare olio di fegato di merluzzo a quei bambini ? Possiamo dire che ce n’erano molti, anche...

Alimentazione complementare a richiesta: svezzamento secondo natura

di Lucio Piermarini - Pediatra, Terni
C’era una volta una ricercatrice di Chicago, USA, tale Clara Davis, sconosciuta ai più, che si mise in testa di scoprire se i bambini in epoca di cambiamento delle loro abitudini alimentari fossero in grado di regolare, autonomamente e in qualche modo, l’assunzione di cibo. Questa volontà nasceva dalla necessità di affrontare e possibilmente risolvere i numerosissimi problemi di appetito e di qualità della dieta presenti nei bambini. Il suo dubbio era che i bambini mangiassero poco e male, non per loro spontanea volontà, ma perché costretti a rispettare rigidamente...

Come si sviluppa il senso del gusto

di Mariarosaria Di Feola - Nutrizionista, Bolzano
Le preferenze alimentari di un bambino sono il risultato del gradimento innato per i cibi dolci, garanzia di un buon apporto calorico necessario all’accrescimento e di un processo di apprendimento iniziato fin dal ventre materno con le sostanze nutritive che attraverso la placenta finiscono nel liquido amniotico, e continuato poi con “i sapori” del latte materno e con la precoce esposizione agli alimenti durante lo svezzamento. Ma anche altri fattori influenzano il gradimento di un cibo: fondamentali sono la presentazione degli alimenti, le abitudini familiari, l’educazione scolastica e l’influenza della...

Naturale è buono (oltre che bello)

di Franco Panizon - Pediatra e docente, Trieste
Non ci sono dubbi sul fatto che la qualità dell’alimentazione sia uno dei fattori determinanti della salute. Da una parte è sin troppo evidente che l’elevata mortalità infantile nei Paesi poveri (20 volte superiore a quella dei Paesi dell’Occidente) sia dovuta alla scadente qualità, oltre che alla insufficiente quantità, dell’alimentazione. Allo stesso motivo era dovuta l’elevata mortalità infantile in Europa fino a tutti gli anni ’50, così come la diffusione della tubercolosi all’inizio del secolo scorso era dovuta alla povertà, e prima di tutto alla povertà dietetica. Nemmeno c’è alcun...

Autosvezzamento: il primo passo per l’educazione alimentare

di Mariarosaria Di Feola - Nutrizionista, Bolzano
Lo chiamiamo svezzamento (che significa “levare il vizio” di succhiare), ma si tratta solo di un cambiamento nell’alimentazione: si passa dal solo latte, alimento unico dei mammiferi nelle prime fasi della vita, a tanti cibi diversi. Un momento in cui si incontrano la predisposizione al gusto, determinata dai geni ed educata dall’esperienza in utero e al seno materno, con la cultura culinaria degli adulti. È dimostrato che i comportamenti alimentari acquisiti nei primissimi anni di vita sono mantenuti anche nell’età adulta, perciò è importante investire in questo periodo per migliorare la qualità di...

Autosvezzamento: cos’è e come funziona

di Lucio Piermarini - Pediatra, Terni
Una massima cui i pediatri di UPPA si attengono nella loro attività professionale è “fare meglio con meno”. Siamo convinti che, allo stato attuale delle cose, in materia di salute, esistano una gran quantità di pratiche mediche che non solo non portano alcun vantaggio reale, ma addirittura in qualche caso potrebbero essere dannose. Questo non vuol dire porsi contro la medicina cosiddetta ufficiale per tornare alla semplicità e purezza della Natura, ma piuttosto verificare, per ogni raccomandazione medica, che si tratti del frutto di studi approfonditi di scienziati seri e disinteressati....